Genova, la nuova Accademia della Marina Mercantile: "Un centro di eccellenza per il futuro del mare"

di Luca Pandimiglio

Viceministro Rixi, presidente Bucci e sindaca Salis ai microfoni di Telenord plaudono all'istituzione del centro didattico

L'inaugurazione della nuova sede della Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile alla Darsena segna, nelle parole dei rappresentanti istituzionali presenti, un passaggio importante per Genova e per l'intero sistema della Blue Economy. Un progetto realizzato anche grazie ai fondi del PNRR, che punta a rafforzare la formazione legata alle professioni del mare e, allo stesso tempo, a contribuire alla rigenerazione di un'area strategica della città.

 

Per il vice ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi, l'investimento nell'Accademia si inserisce in una strategia più ampia per rafforzare la formazione marittima in Italia. «Noi, come Governo, abbiamo fortemente voluto il potenziamento non solo di questa Accademia della Marina Mercantile, ma di tutte le Accademie in Italia», ha spiegato, sottolineando come il futuro occupazionale dei giovani possa essere sempre più legato all'economia del mare.

 

Il Governo ha destinato all'operazione circa 18 milioni di euro nell'ambito dei fondi PNRR. Secondo Rixi, la nuova sede permette inoltre di avvicinare fisicamente l'Accademia al porto e all'Università, offrendo ai giovani una maggiore conoscenza delle opportunità professionali legate al settore. «Purtroppo, anche a Genova, nonostante sia il primo porto del Paese, pochi giovani conoscono le opportunità che il mare pone loro di fronte», ha osservato.

 

Il vice ministro ha quindi evidenziato le prospettive occupazionali del comparto, ricordando che l'Accademia registra un tasso di occupazione degli studenti vicino al 98%. «Oggi è uno dei settori in cui ci sono più posti che richieste di lavoro», ha detto Rixi, evidenziando anche la presenza di salari che possono essere medio-alti o, in alcuni casi, molto elevati. La prospettiva, secondo il vice ministro, è quella di fare di Genova «uno dei centri di eccellenza a livello europeo sulla marittimità».

 

Anche il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha sottolineato il legame storico tra la Liguria e la formazione marittima. «Tutta la Liguria ha sempre dato i migliori capitani della storia ed è giusto che l'Accademia sia qui a Genova», ha affermato, richiamando la tradizione marinara di Genova, Camogli e delle altre località liguri.

 

Bucci ha ricordato anche la complessità dell'operazione che ha portato al recupero e alla riqualificazione degli edifici del Metelino e di Tabarca, spiegando che il progetto era nato diversi anni fa in una situazione finanziaria e immobiliare particolarmente delicata. La trasformazione degli spazi, secondo il presidente, consente oggi di creare un centro di formazione di dimensione internazionale. «Di qui passeranno non soltanto gli italiani, ma anche gli stranieri», ha sottolineato, indicando nell'Accademia un'occasione per dare «un'altra spinta importante nel pilastro principale della nostra economia, che è la Blue Economy».

 

Sul versante cittadino, la sindaca di Genova Silvia Salis ha posto l'accento soprattutto sulla rigenerazione urbana della Darsena. «Oggi è un giorno importantissimo per la nostra città. Siamo veramente entusiasti di questa inaugurazione», ha dichiarato, ricordando l'impegno dell'amministrazione comunale nel completamento dell'intervento.

 

Per Salis, il collegamento tra gli edifici del Metelino e di Palazzo Tabarca non rappresenta soltanto un intervento edilizio, ma permette di creare una nuova relazione tra spazi e attività. «Gli spazi non sono più isolati e quindi ci sarà una contaminazione positiva di spazi e di attività», ha spiegato.

 

La sindaca ha inoltre evidenziato il ruolo della nuova struttura nel rilancio della Darsena, anche grazie all'arrivo di studenti e giovani provenienti da altre parti d'Italia e dall'Europa. A questo si aggiungono gli interventi previsti per la sicurezza e un progetto da 6 milioni di euro per la rigenerazione dell'area. «Sapere che qua arriveranno tanti giovani da tutta Italia e da tutta Europa per vivere qua e vivere quest'area e farla rivivere», ha detto Salis, «credo che sia uno dei giorni più belli da quando ci siamo insediati».

 

L'inaugurazione assume quindi una duplice valenza: da un lato il rafforzamento della formazione e delle opportunità occupazionali legate alla blue economy, dall'altro la trasformazione della Darsena in un polo capace di attrarre studenti, professionisti e attività internazionali. Un progetto che, nelle parole delle istituzioni, punta a rafforzare il ruolo di Genova nel sistema della formazione e dell'economia del mare.

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