Genova, no all'abbattimento della sopraelevata: parte la raccolta firme. L'ingegner Gatti: "Un errore pensare di farne a meno"

di Carlotta Nicoletti

Lo scopo è spingere verso la revisione del progetto prima dell'approvazione

La Sopraelevata non deve essere abbattuta, questo è quello che si legge sulla petizione dal nome "Salviamo la sopraelevata"che si trova sul sito change.org con 2.032 firme ottenute su un obiettivo di 2.500. Il gruppo è formato dai cittadini che vogliono salvare la strada Aldo Moro inaugurata nel 1965. Il progetto ad oggi prevede l'abbattimento del tratto centrale e quello di levante, una mossa che in realtà creerebbe una serie di disagi e congestionamento del traffico.

Il presidente del comitato, l'ingegnere Gian Luigi Gatti, già dirigente a Palazzo Tursi del Settore gestione contratto Aster-Strade, ha spiegato quali sono le criticità che riguardano il progetto che riguarda la demolizione parziale della sopraelevata e l'introduzione del tunnel subportuale: "Non è un'opera a fine vita come viene detto da Autostrade, perché la limitazione di carico che è stata introdotta pochi anni dopo la sua costruzione, per un errore di realizzazione degli apparecchi di appoggio, ne ha preservato l'integrità perché non ci passano i mezzi pesanti per i quali era stata progettata. E poi quando si fanno nuove infrastrutture bisognerebbe sfruttare il concetto della ridondanza, ossia avere due infrastrutture esistenti invece che una, in modo da evitare rischi di paralisi di traffico quando una delle due viene bloccata per un mal funzionamento, oppure per un intervento di manutenzione. Oggi lo vediamo bene con tutti i disagi che abbiamo con i cantieri sull'autostrada A26, se si interviene sul tunnel eliminando la sopraelevata si otterrà una paralisi della città. - continua l'ingegner- Inoltre il tunnel non è dimensionato per assorbire maggior traffico perché avrà le stesse due corsie di senso di marcia che ha la sopraelevata e questo lo dicono anche i progettisti. La posizione dell'ingresso in Viale brigate partigiane poi è poco funzionale, perché comporterà un traffico incredibile nel quartiere della foce all'imbocco e all'uscita. Poi i lavori per creare il nuovo svincolo di via Madre di Dio, che secondo il progetto di dovrebbe demolire il tratto centrale della sopraelevata e lo svincolo attuale, avrebbe un impatto tale da paralizzare la viabilità ordinaria. Nel momento in cui si apre il tunnel e si chiude la sopraelevata si bloccherebbe la zona di via Gramsci e Corso Quadro, creando condizioni di forte disagio per tutti. Il tunnel subportuale è una struttura che secondo i progettisti migliorerà sensibilmente le condizioni di traffico attuali, ma invece abbiamo sospetto che non le migliorerà e se verrà abbattuta anche solo in parte la sopraelevata questo causerà problemi all'imbocco e all'uscita".

"La sopraelevata è una struttura che ha 60 anni che richiede molta manutenzione però consente a chi arriva in città da fuori di vedere il mare, il porto, la città vecchia e le colline. Anche nelle fiction è un punto forte. Non bisogna poi sottovalutare l'aspetto psicologico, è difficile prevedere che tutte le persone che passano oggi sulla sopraelevata vogliano entrare in un tunnel sotterraneo di 3,5 km sotto al mare quando poi se si si dovesse verificare un incidente potrebbe causare attacchi panico, e peggio ancora se si dovesse abbandonare l'auto e cercare di uscire".

"La Petizione che abbiamo messo su chsnge.org non pone obbligo nell'amministrazione di tenerne conto, anche se io ci penserei due volte prima di approvare il progetto vedendo così tante firme e soprattutto considerando le criticità. L'approvazione del progetto dovrebbe arrivare a breve e noi vogliamo cercare di far cambiare il progetto prima che venga approvato. Non siamo contrari al tunnel subportuale ma andrebbe inserito come integrazione alla sopraelevata e non come sostituto ad essa".