Martedi, 21 maggio 2019  

Genova, la terza giornata di Blue Economy Summit

Gli interventi e le interviste dei protagonisti
2019-05-15T19:29:06+00:00

Terza e ultima giornata per la Blue Economy Summit in scena a Genova. All’Istituto Nautico San Giorgio i protagonisti della Blue Economy hanno raccontato le proprie storie ed esperienze agli studenti promuovendo le professioni nell'economia del mare. Presenti alcuni tra i più grandi esponenti del settore in Italia, ognuno con storie differenti ma con ottimi consigli per il futuro dei ragazzi.

Ignazio Messina ha dato il proprio consiglio ai giovani ragazzi che decidono di intraprendere una carriera nel mondo della Blue Economy: "Il nostro mondo è molto affascinante dove all'interno di un settore esistono tantissimi mestieri e spesso non è facile trovare dei giovani con la voglia di investire la propria carriera in determinate funzioni. Noi, per esempio, abbiamo una mancanza di rappresentanti all'estero, perché noi lavoriamo molto con i paesi africani, con l'Aurabia Saudita e il Golfo Persico. Bisogna sapersi anche adattare, ma anche questa è una professionalità che si apprende. Penso che saper vivere in un altro paese sia importante e lo consiglio a qualsiasi giovane che voglia intraprendere la propria carriera."

Augusto Cosulich ha fatto un bilancio di questa manifestazione organizzata a Genova: "Un'iniziativa estremamente valida perchè ha portato a Genova tantissimi imprenditori, le istituzioni e le autorità. Non fa che confermare che questa città ha delle grandissime potenzialità e davvero è la capitale del Mediterraneo. Bisognerebbe fare un po' di marketing territoriale per farla conoscere, per attrarre più investimenti, più turismo e fare delle cose belle insomma."

Achille Onorato ha presentato anche la nuova nave Maria Grazia Onorato pronta a salpare dal porto di Genova: "È la nuova grande nave merci, totalmente green quindi sarà in grado di togliere importante traffico dalle strade per servire l'asse Nord-Sud del nostro paese. Le autostrade del mare si stanno velocemente ampliando. Noi abbiamo iniziato questo businees due anni fa e le nostre navi hanno costantemente aumentato la capacità di carico. La richiesta c'è, i nostri clienti da semplici autostrasportatori stanno diventando delle complesse realtà logistiche e chiedono non solo la parte che riguarda il mare ma anche più facilità di distribuzione a terra. È da questo che deriva lo sblocco delle grandi opere."

La terza giornata si è rivelata anche l'occasione per estendere a Regione Liguria il protocollo d’intesa Genoa Blue Forum: il “marchio” sotto il quale sono sviluppati e promossi a livello nazionale e internazionale tutti gli eventi organizzati a Genova che hanno a che fare con il mondo del mare. Durante il Blue Economy Summit sono stati presentati anche i numeri della formazione in questo settore in Liguria. I risultati sono straordinari:  "I corsi di formazione che la Liguria è in grado di offrire nel settore della Blue Economy stanno dando ottimi risultati in termini di occupazione, ma spesso sono poco noti ai giovani. E' per questa ragione che Ilaria Cavo, assessore regionale alle Politiche giovanili, scuola, università e formazione, ha firmato - nell'ambito del Blue Economy Summit in corso a Genova - l'ingresso della Regione Liguria nel Genoa Blue Economy Forum, iniziativa delle istituzioni locali finalizzata a riportare Genova tra i protagonisti di primo piano dell'industria marittima a livello mondiale. "E' necessario fare orientamento per i nostri giovani: noi abbiamo corsi importanti in Liguria, ma talvolta abbiamo difficoltà a formare le classi", ha spiegato Cavo. "Due anni fa la Regione ha attivato un bando sulla formazione per la blue economy, investendo 5 milioni di euro per nuovi corsi in accordo con le necessità delle aziende che hanno supportato l'iniziativa, tra cui Costa Crociere, Msc Crociere, Gnv, Fincantieri, il terminal container di Vado Ligure e quelli di Genova. Sono stati realizzati finora 63 corsi, con un tasso medio di occupazione è del 77%, ma alcuni corsi tecnici hanno consentito l'immediato inserimento del 100% dei partecipanti". L'assessore ha quindi ricordato che la Liguria è la seconda regione a livello nazionale per la qualità dei suoi corsi Its, che sono programmi di formazione tecnica post-diploma, tra cui rientrano quelli offerti dall'Accademia della Marina Mercantile: "Questi corsi garantiscono un tasso medio di occupazione dell'84%. Sono una scelta importante ma spesso i giovani non li conoscono: per questo con la firma di oggi ci impegno a investire anche nell'orientamento riguardo le professioni della blue economy".

Il mare dunque assoluto protagonista per tre giorni a Genova, con il porto che si conferma sempre più fondamentale per l'economia dell'intero paese come sottolineato dall'assessore allo Sviluppo Economico del Comune di genova: "Il porto di Genova è il primo contribuente italiano, con circa 8,5 miliardi di imposte generate ogni anno per lo Stato, e impiega 56.000 persone direttamente, a cui si aggiungono altre 120.000 posti di lavoro generati in tutto il Nord Ovest italiani".

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