Genova, la ripartenza dei traghetti fra misure di sicurezza e rinate speranze

di Marco Innocenti

Alessandro Onorato: "Sono stati mesi difficili ma siamo fiduciosi: ci attendiamo un agosto importante"

Misurazione della temperatura, disinfezione completa di ogni superficie possa essere toccata da personale e passeggeri, distanziamento sociale. Sono solo alcune delle procedure messe a punto sulle navi traghetto che, da Genova, partono alla volta delle tante località raggiungibili dalle rotte che si stanno riattivando dopo le settimane di chiusura dovute all'emergenza coronavirus. Per capire cosa si sta facendo e come stanno reagendo i passeggeri, siamo andati a farci un giro su una delle navi che ogni giorno attraccano e ripartono dal porto di Genova: la nave Athara di Tirrenia.

"Nei mesi precedenti abbiamo vissuto le navi paseggeri come se fossero delle navi merci - ci spiega Alessandro Onorato, vicepresidente e responsabile commerciale del Gruppo Onorato - C'era una totale paralisi e le nostre navi, anche in virtù di un'importante convenzione col governo italiano, non si sono mai fermate, hanno continuato a navigare permettendo alle merci di arrivare sulle nostre isole per quello che è un servizio fondamentale. Abbiamo vissuto mesi difficile, perché sostenevamo i costi delle navi passeggeri con i ricavi da pura nave merci, quindi ro-ro. Adesso si riparte: è importante affrontare questa fase 2 con grande serietà e professionalità - aggiunge Onorato - veicolando un messaggio di sicurezza partendo proprio dalla vita a bordo. Attenzione totale quindi alla normativa ma abbiamo anche deciso di fare dei passi in più, per dare un'ulteriore rassicurazione alle persone, come ad esempio con l'istituzione della figura del Care Manager, una figura alla quale tutti i passeggeri possono rivolgersi sia per il rispetto delle normative, sia per ogni informazione sulle procedure da seguire".

Ma com'è la risposta dei passeggeri? "Abbiamo già avuto recensioni positive - spiega Onorato - il che ci rincuora, anche per chi viaggia dall'estero. Vuol dire che la gente è soddisfatta. Chiaro che la nostra speranza è che le navi si possano riempire ancora un po', permettendoci di gestire la situazione con volumi di passeggeri ancora maggiori. L'obiettivo è quello di fare un agosto importante, se non in linea con gli anni passati, almeno che ci si possa avvicinare. Il mese di luglio ha già dato dei segnali importanti, portandoci ad aumentare le navi messe inizialmente in opera stando a quello che ci attendevamo prima della ripartenza. Alla fine, l'impiego flotta e il numero delle corse che garantiremo sarà del tutto in linea con le annate passate".