Genova, l'Rsa Benedetta lascia a casa 30 lavoratori

di Redazione

Per ora gli operatori della struttura per anziani rimangono fuori dalla porta, l'incontro in Prefettura di ieri non ha portato a risultati concreti

Dopo il primo presidio di lunedì con i sindacati di Cisl, Cgil, e Uil Fpli e il sostegno di molti parenti dei ricoverati, che ora non sanno chi ci sia a prendersi cura dei loro cari e che hanno espresso loro solidarietà, i 30 lavoratori della Rsa La Benedetta di Sestri Ponente in Via San Tomaso d’Aquino restano fuori dalla porta.

Genova Riabilitazione infatti non cede e l’incontro che si è tenuto ieri in Prefettura si è concluso con una posizione cristallizzata e, di fatto, il fallimento della tentata mediazione tra le parti auspicata dai sindacati Cgil Cisl e Uil. I 30 lavoratori non potranno quindi, almeno per il momento, rientrare al lavoro e restano in capo alla cooperativa Agapanto. Con i sindacati si discuterà sugli ammortizzatori sociali. La spinosa questione verrà presto portata in tribunale.

La parte sindacale non è stata coinvolta in nulla ed ha saputo solo lunedì delle problematiche esistenti da tempo all’interno della famiglia Toma e quindi della Rsa.

La Benedetta è una struttura per anziani che opera anche in convenzione per il servizio pubblico. Purtroppo la trattativa è fallita, i vertici dell’azienda non sono disponibili a continuare l’appalto con la cooperativa che al momento resta esclusa del servizio con quasi tutti i lavoratori.  

È  indispensabile definire il futuro occupazionale del lavoratori della cooperativa Agapanto che da anni prestano con grande professionalità il loro lavoro al servizio dell’utenza e ai quali nei giorni scorsi è stato impedito l’accesso in azienda
Fp Cgil, Fisascat Cisl, Uil Fpl Genova vogliono sottolineare la responsabilità e il coraggio dei lavoratori coinvolti in questa vertenza che hanno prestato il loro servizio anche durante il periodo pandemico più acuto.