Genova, l'arcivescovo Marco Tasca: "Denatalità collegata a salari bassi e lavoro precario"

di Lorenzo Aluigi

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Le parole nel giorno della festività del patrono San Giovanni

Genova, l'arcivescovo Marco Tasca: "Denatalità collegata a salari bassi e lavoro precario"

Salari, denatalità e fondi del Pnrr: sono i temi principali trattati dall'arcivescovo Marco Tasca, nel "Discorso alla città" pronunciato nella cattedrale di San Lorenzo in occasione della solennità di San Giovanni Battista, patrono di Genova. Sulle risorse del Pnrr ha detto: "Permetteranno la costruzione di infrastrutture che cambieranno il volto della nostra città. E' importante mantenere un livello alto di attenzione perché queste opere siano fatte nel rispetto dell'ambiente e della sicurezza dei lavoratori e dei cittadini". Ha poi definito "serio" il "problema della denatalità" che ha legato a salari bassi e lavoro precario. "La vita delle persone è intrisa di precariato e questo non facilita la stabilizzazione dei rapporti e la costruzione di famiglie. Gli stipendi in Italia sono più bassi rispetto alla media europea. Spesso le famiglie temono di non poter garantire un futuro dignitoso ai loro figli", dovuto anche "alla perdita del potere d'acquisto degli stipendi medio-bassi" che genera la "paura di perdere la casa e di scivolare nella povertà". E ha aggiunto: "Siamo indietro sulla stabilizzazione del lavoro che è ancora molto precario". A conclusione della processione con le ceneri del patrono, l'arcivescovo si è rivolto a i genovesi e ai politici con un discorso che sostituisce quello di fine anno in occasione del Te Deum.

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