Genova, infermieri in piazza: "Promesse disattese, siamo il motore della sanità"
di Redazione
"Chiediamo rispetto. Solo un timido segnale dall'indennità infermieristica. E chiediamo il ritorno dei posti di polizia, o almeno di vigilanza, dentro di Pronto Soccorso"
Hanno indossato i loro camici con cartelli con la scritta "rispetto" e hanno dato vita a un presidio davanti al palazzo della Regione Liguria, per sensibilizzare i genovesi in vista dello sciopero nazionale, proclamato per l'8 aprile.
Sono gli infermieri aderenti a "Nursing Up" che chiedono più rispetto per la propria professione.
"Dopo due anni di pandemia le promesse fatte agli infermieri e ai professionisti sanitari sono state disattese - spiega il responsabile regionale, Enrico Boccone -. Abbiamo avuto un timido segnale dal Ministro della Sanità, che ha stanziato un'indennità infermieristica, che è stata però inglobata nella contrattazione per il contratto. Quello che manca è una valorizzazione di figure che sono il motore della sanità italiana, professionisti laureati per i quali non c'è una considerazione adeguata".
Nursing up denuncia anche il fenomeno delle aggressioni nei pronti soccorso, sempre più frequenti per le quali non è stato fatto praticamente nulla. "Chiediamo azioni concrete come il ripristino dei posti di polizia, o almeno una vigilanza privata - conclude - che possa fare da deterrente".
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