Genova, giovedì da incubo: nessun divieto per CasaPound, in piazza anche i camalli

di Redazione

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Schierati 400 agenti per la sicurezza, Non una di meno: "Colorate le finestre di piazza Marsala"

Genova, giovedì da incubo: nessun divieto per CasaPound, in piazza anche i camalli
Il comizio di CasaPound, giovedì pomeriggio a Genova, non sarà vietato. Praticamente scontata la decisione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che ha deciso di non interferire con la campagna elettorale di una lista regolarmente candidata alle europee. Il prezzo da pagare sarà quello di una città ancora una volta blindata: da una parte gli 'alari', gli speciali cancelli antisommossa a chiudere piazza Marsala, dall'altra il presidio antifascista in piazza Corvetto che si preannuncia già molto nutrito. Giovedì sarà una giornata calda per Genova anche per altre ragioni. Alle 10, infatti, partirà da lungomare Canepa il corteo dei portuali nell'ambito di uno sciopero nazionale di 24 ore proclamato per il rinnovo del contratto nazionale, ma incentrato su temi molto sentiti sulle nostre banchine, come quello dell'autoproduzione messa in pratica illegalmente da alcuni terminalisti. La manifestazione si concluderà ufficialmente col presidio in piazza San Giorgio, ma non è escluso che i camalli, circa un migliaio di persone, possano poi spostarsi in centro e unirsi al presidio di Cgil, Anpi, comunità di San Benedetto al Porto e antifascisti contrari al comizio di CasaPound. In città saranno impegnati complessivamente 400 agenti. All'incontro di CasaPound, che sarà rappresentata da Gianni Plinio e Marco Mori, quest'ultimo candidato alle elezioni europee, si stima la partecipazione di una cinquantina di persone. Piazza Marsala sarà del tutto blindata, mentre a Corvetto non ci saranno gli alari ma il traffico sarà di fatto bloccato dal presidio. Intanto l'associazione "Non una di meno" lancia un appello agli abitanti di piazza Marsala: "Che i suoi muri, i suoi balconi esprimano con fantasia che non c'è spazio per chi semina odio verso le donne, le persone lgbti, i e le migranti. Chiediamo a tutte le persone e in particolare quelle che abitano in piazza Marsala e dintorni, di esporre un lenzuolo, uno striscione, un cartello per dare il malvenuto ai violenti e alle loro idee. Le città che vogliamo, e costruiamo ogni giorno, sono accoglienti, solidali, meticce e rispettose e non c'è spazio per razzisti e stupratori".