Genova, flash mob Spi Cgil davanti alla prefettura
di Stefano Rissetto
"Una società che lascia sedie vuote crea un paese senza futuro"
Davanti alla Prefettura di Genova in Largo Eros Lanfranco si è svolto il flash mob organizzato dallo SPI CGIL Genova e Liguria dal titolo “Una società che lascia sedie vuote crea un Paese senza futuro”.
Attraverso l’immagine di 50 sedie vuote è stata rappresentata la vita di chi rischia di non arrivare alla pensione o di riceverne una talmente bassa da non poter vivere con dignità. Ma le sedie vuote rappresentano milioni di pensionate e pensionati, lavoratrici, lavoratori e anche giovani colpiti da carriere discontinue, lavori gravosi non riconosciuti, salari bassi e pensioni che non tengono il passo dell’inflazione. È il ritratto di chi rischia di andare in pensione oltre i settant’anni, di chi riceverà solo l’assegno sociale o ha contributi frammentati e insufficienti.
Il flash mob rientra nella settimana di mobilitazione nazionale dello SPI CGIL, che dal 17 al 21 novembre ha promosso in tutta Italia centinaia di volantinaggi, assemblee, incontri pubblici e presidi.
La mobilitazione anticipa lo sciopero generale del 12 dicembre e le sedie vuote sono un monito: un Paese che non riconosce il valore del lavoro, della cura e della dignità rischia di lasciare vuoti non solo i posti, ma anche il proprio futuro.
La manifestazione è stata aperta dal segretario generale dello Spi-Cgil Ivano Bosco e chiusa dalla segretaria generale nazionale dello Spi-Cgil Tania Scacchetti.
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