Genova, evasione dalla Rems di Pra' che ospiterà Delfino

di Redazione

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Un 37enne marocchino ha sfondato la recinzione ed è fuggito, facendo perdere le sue tracce

Genova, evasione dalla Rems di Pra' che ospiterà Delfino

Evasione dalla Rems Villa Caterina di Genova Pra', la residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza dove tra una settimana arriverà Luca Delfino, assassino dell'ex fidanzata Antonella Multari. A fare perdere le tracce è un cittadino marocchino di 37 anni che ieri sera ha sfondato la rete ed è scappato nonostante il guardiano della struttura abbia provato a bloccarlo. Sono scattate le ricerche da parte dei carabinieri.

L'evasione riaccende le polemiche sulla sicurezza: non si tratta della prima fuga di un ospite della rems e per questo la direzione aveva fatto installare reti più alte e adeguate e assunto un guardiano esperto in arti marziali. Misure che ieri sera non sono bastate. Delfino il 28 luglio finirà di scontare la condanna a 16 anni e 8 mesi per l'omicidio della ex fidanzata Antonella Multari a Sanremo.

Riccardo Lamonaca, avvocato del killer, ha sottolineato ancora alcuni giorni fa come il suo assistito non abbia "alcuna intenzione di evadere perché capisce che questa è una occasione che non può perdere". L'ex barista dovrà passare almeno sei anni e mezzo nella struttura visto che è considerato ancora socialmente pericoloso.

“L’evasione di un ospite dalla Rems Villa Caterina di Genova Pra’, avvenuta ieri sera, è la dimostrazione - dicono in una nota i consiglieri della Lega Alessio Piana e Gian Marco Medusei - che le Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza vanno ripensate a livello nazionale. Esistono, infatti, dei buchi normativi dal 2012, che andrebbero colmati, se si vuole che le strutture, che ospitano detenuti affetti da patologie psichiatriche e da considerarsi dunque socialmente pericolosi, siano sicure. A Villa Caterina le misure di sicurezza, come l’innalzamento dei cancelli, erano state recentemente aumentate, ma non è stato sufficiente, visto che al giovane straniero che è evaso, è bastato poco per sfondare il cancello d’ingresso e scappare. Crediamo che una soluzione per garantire un adeguato livello di sicurezza a chi lavora all’interno delle residenze, ma anche ai cittadini che vivono nelle vicinanze delle strutture, sia quella di dotare tutti gli ospiti di un braccialetto con dispositivo di geolocalizzazione, che permetta quindi di individuare subito il luogo dove si trovano. Speriamo che la proposta del braccialetto elettronico sia presa in considerazione dalle autorità competenti e dal legislatore nazionale, e da parte nostra ci attiveremo con un’azione di sensibilizzazione in tal senso. Comprendiamo e condividiamo le preoccupazioni degli abitanti di Prà, soprattutto in vista dell’arrivo nella struttura, previsto per fine luglio, del killer Luca Delfino. Ci auguriamo che l’uomo che è evaso questa notte, sia rintracciato al più presto dalle forze dell’ordine”.

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