Genova: ecco 'Silenzio', mostra dell'artista 108 alla galleria Il Vicolo
di Redazione
Attivo dalla fine degli anni Novanta, Guido Bisagni in arte '108' è una figura di riferimento nella pittura e nell’arte urbana contemporanea
Dal 25 febbraio al 27 giugno 2026, la Casa Galleria Il Vicolo presenta Silenzio, mostra personale di Guido Bisagni, prima collaborazione dell’artista con la galleria genovese. In esposizione una selezione di tele e carte recenti, in continuità con la fase più essenziale e rarefatta della sua ricerca.
Attivo dalla fine degli anni Novanta, 108 è una figura di riferimento nella pittura e nell’arte urbana contemporanea. Dopo gli esordi nel muralismo e nel writing, il suo lavoro si è progressivamente concentrato sulla pittura come spazio autonomo di indagine. Ne è nato un linguaggio astratto e minimale, costruito su forme essenziali, atmosfere sospese e un uso rigoroso del colore, in costante tensione tra gesto e materia.
Negli ultimi anni, la sua pratica ha attraversato un processo di ulteriore riduzione e sottrazione. Silenzio nasce da questa esigenza: non come negazione, ma come spazio di distanza e ascolto. In un contesto visivo saturo e immediato, l’artista sceglie di lavorare su ciò che rimane in ombra, su ciò che non si offre subito allo sguardo.
Il silenzio evocato dal titolo non è assenza, ma una condizione attiva: una soglia. Le superfici pittoriche sono attraversate da masse scure, aperture e compressioni che emergono da uno spazio profondo, quasi geologico. La pittura procede per accumulo lento, per scavo e sedimentazione, evitando ogni enfasi narrativa.
Il colore è impiegato con misura e necessità, lontano da qualsiasi funzione decorativa. Ogni tono è scelto per equilibrio interno, lasciando l’opera aperta a una lettura lenta e non assertiva. Le forme, ridotte a presenze minime, possono evocare architetture arcaiche, segni calligrafici o tracce di un linguaggio non codificato: non rappresentano, ma appaiono.
In Silenzio la pittura diventa luogo di sospensione. Le opere non chiedono di essere comprese, ma abitate. Non sollecitano interpretazioni immediate, ma invitano a sostare, permettendo all’esperienza di accadere senza urgenza.
L'artista - Guido Bisagni (1978), noto come 108, inizia a disegnare fin da bambino, influenzato dai fumetti underground, dalla cultura punk-rock e dallo skate degli anni Novanta. Laureato in Design Industriale al Politecnico di Milano, è tra i principali esponenti internazionali dell’astrazione post-writing.
Alla fine degli anni Novanta abbandona il lettering tradizionale dell’arte urbana per sviluppare un linguaggio autonomo e riconoscibile, segnato dall’adozione dello pseudonimo 108, legato a suggestioni filosofiche antiche e orientali.
Il suo immaginario si costruisce attraverso forme astratte dalle qualità organiche, in dialogo con l’astrattismo storico, il dadaismo di Hans Arp, la numerologia, la pittura primitiva e le teorie di Wassily Kandinsky. Ne nasce un linguaggio morbido ed essenziale, carico di riferimenti simbolici e spirituali.
I suoi interventi murali sono presenti in numerosi paesi e le sue opere sono state esposte in gallerie e musei in Europa, Americhe ed Estremo Oriente. Fanno parte di collezioni pubbliche tra cui la Fundación María Cristina Masaveu Peterson.
Informazioni - La mostra è visitabile dal 25 febbraio al 27 giugno 2026, Casa Galleria Il Vicolo, Piazza Pollaiuoli 8 – Genova. Da martedì a sabato 10.00–13.00 / 15.30–19.00
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Condividi:
Altre notizie
Genova, due nuove Quiet Rooms nei musei di Nervi. Salis: " Un passo avanti verso l'inclusività"
24/02/2026
di Redazione
Santa Margherita, “Pensare rende liberi”: al via la quinta edizione della Casa del Pensiero con Ivano Fossati
23/02/2026
di Anna Li Vigni
Genova entra nella rete dei “Siti Storici Grimaldini”: approvata l’adesione per il 2026
22/02/2026
di Redazione
Morgan, niente ritorno a Sanremo: in duetto con Chiello, nella serata delle cover, ci sarà il pianista Saverio Cigarini
20/02/2026
di Stefano Rissetto
