Genova: disposto allontanamento dalla città di operaio bengalese condannato per terrorismo

di R.C.

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L'uomo era stato arrestato nel 2023. Gli investigatori lo ritenevano affiliato all’organizzazione terroristica Tehrik-e Taliban Pakistan (TTP), legata ad Al Qaeda

Genova: disposto allontanamento dalla città di operaio bengalese condannato per terrorismo

Il Tribunale di sorveglianza di Sassari ha disposto l’espulsione di Faysal Rahaman, 25 anni, originario del Bangladesh e residente a Genova, dove lavorava in subappalto per lo stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente. Rahaman aveva già scontato una condanna a due anni e otto mesi per reati legati al terrorismo: secondo la Procura di Genova, la sua pericolosità sociale è "tuttora sussistente e concreta".

Nel 2023 l’uomo era stato arrestato dalla Digos genovese, in collaborazione con la Direzione centrale della polizia. Gli investigatori lo ritenevano affiliato all’organizzazione terroristica pakistana Tehrik-e Taliban Pakistan (TTP), legata ad Al Qaeda, e avevano documentato il suo sostegno online all’attacco del 7 ottobre. Rahaman si definiva un "soldato di Dio", diffondeva video di attentati e si autoaddestrava, studiando anche l’uso di un fucile d’assalto AK-47.

A settembre, sempre grazie a indagini della Digos e della Dda di Brescia, era stato arrestato Kalil Ullah, 37 anni, residente a Castel Goffredo, ritenuto "arruolatore" di Rahaman e di altre persone. Ullah, secondo gli inquirenti, aveva contribuito a rafforzare l’adesione di Rahaman all’organizzazione tramite scambi di video, messaggi e libri.

La misura di espulsione segna un nuovo passo nella gestione dei soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza nazionale, a tutela della comunità e del territorio.

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