Genova, comitati ancora in protesta contro il nuovo forno crematorio di Staglieno: "Superfluo e inquinante, venerdì scendiamo in piazza"
di Edoardo Cozza
Dubbi anche sul sito individuato, che sarebbe a rischio idrogeologico
Ancora proteste da parte del Comitato Cittadini Banchelle, del Comitato Difesa del Parco dei Forti e delle Mura di Genova e del Comitato via Vecchia e strade limitrofe per quanto riguarda l'ipotesi di creare un nuovo forno crematorio nel cimitero monumentale di Staglieno, a Genova.
L'impianto di cremazione, il cui iter per la costruzione è iniziato lo scorso 10 luglio, viene definito superfluo relativamente ai numeri di cremazioni effettuate ogni anno in Liguria: dei quattro impianti già esistenti, tutti sono pienamente operativi e, secondo i comitati, la capacità è ampiamente superiore al fabbisogno. "Quindi - spiegano alcuni rappresentanti - servirebbe prevalentemente per salme che arrivano da altre regioni".
Ci sono poi perplessità legate all'impatto ambientale e ai rischi d'inquinamento e, ancora, l'area individuata, quella della Valle del Veilino è "nota per la sua fragilità geologica/idrogeologica".
Tutti motivi che hanno convinto i comitati a scendere in piazza con una manifestazione in programma venerdì pomeriggio davanti Palazzo San Giorgio, in occasione di un evento al quale prenderanno parte il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, e il sindaco di Genova, Marco Bucci.
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