Genova, Cds Casa della Salute dice 33: inaugurate due nuove strutture

di Redazione

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Attivi anche i centri di Brignole e Sampierdarena. L'ad Fertonani: "Consolidiamo il progetto di crescita"

Genova, Cds Casa della Salute dice 33: inaugurate due nuove strutture

CDS - Casa della Salute compie un nuovo e importante passo del proprio piano industriale, acquisendo da CDL Centro Diagnostico Ligure le due strutture di Genova Sampierdarena e Brignole, raggiungendo così il traguardo delle trentatré strutture attive. Si tratta dell'ottava e nona acquisizione per CDS, gruppo della sanita privata che negli scorsi mesi aveva messo a segno altre sette acquisizioni tra Liguria e Piemonte.

 

La struttura di Brignole è attiva anche per visite specialistiche, entrambi i centri offrono, invece, prestazioni odontoiatriche e, in seguito all'acquisizione, saranno rinnovati e dotati delle più moderne e tecnologicamente avanzate attrezzature e strumentazioni, al pari di tutti i centri CDS

 

«L'acquisizione delle strutture di Brignole e Sampierdarena da CDL rientra in una più ampia strategia di M&A che ci ha consentito di aprire 9 nuove strutture in territori strategici come la provincia di Imperia, Genova, Cuneo e Torino - commenta Marco Fertonani, CEO di CDS -. Le acquisizioni, ulteriore strumento di consolidamento del nostro progetto di crescita, ci consentono di diversificare la strategia e di cogliere opportunità in linea con gli obiettivi.»

 

Fondata nel 2013, CDS - Casa della Salute è un network di poliambulatori specialistici nato con l'obiettivo di contribuire alla tutela del diritto alla salute e di garantire a tutti i cittadini un servizio sanitario di alta qualità. Dal 2020 è controllata da Italmobiliare, holding della famiglia Pesenti quotata nel segmento STAR di Borsa Italiana. Italmobiliare ha dato grande impulso al piano di sviluppo della società, che conta oggi 33 poliambulatori tra Liguria e Piemonte, impiega circa 500 dipendenti e 500 medici ed eroga ogni anno oltre un milione di prestazioni sanitarie.

 

L'acquisizione dei centri diagno