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Genova, Blue economy: al via 10 laboratori sull’innovazione

di Edoardo Cozza

Coinvolti circa 200 studenti tra scuole superiori e universitari

Sono dieci i laboratori di innovazione selezionati nell’ambito della Blue Economy e Open Innovation City. Imprese, professionisti, ricercatori ed enti formativi hanno inviato proposte formative rivolte agli studenti delle scuole superiori e giovani universitari finalizzate all’innovazione nei diversi settori dell’economia del mare. Con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, i laboratori, che partiranno in questi giorni per concludersi a settembre, hanno l’obiettivo di diffondere la cultura scientifica, materiale, i nuovi saperi e le discipline della Blue economy.

Inserite nel primo catalogo dei laboratori di innovazione presentato al Blue district di via del Molo, le dieci proposte affrontano diversi aspetti del variegato mondo delle professioni del mare e offrono un’ampia gamma di scelta ai giovani che vogliano approcciarsi alla Blue economy: dalla didattica sulle aree marine protette al racconto multimediale del Genova Blue district, dagli incontri tematici sui mestieri del mare al monitoraggio di ecologia marina, workshop realizzati dal Festival della Scienza. E poi: laboratori proiettati sulla ricerca di percorsi turistici, focus sulla filiera ittica, approfondimenti sull’inquinamento marino da micro e macroplastiche, lo sviluppo energetico sostenibile con l’idrogeno e lo sviluppo di servizi sinergici alle imprese della blue economy.

Spiega l’assessore allo Sviluppo economico portuale e logistico Francesco Maresca: "Il fatto che professionisti, ricercatori, piccole imprese abbiano inviato le proprie proposte è indicativo di quali siano le enormi potenzialità e prospettive rappresentate dall’economia del mare nella nostra città e nella nostra regione".