Genova Antifascista replica al "Comitato Foce": "Una sede fascista in città è una ferita aperta"

di R.C.

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Genova Antifascista replica al "Comitato Foce": "Una sede fascista in città è una ferita aperta"

Non tarda ad arrivare la replica di "Genova Antifascista" all'esposto del comitato Foce a Questore e Prefetto in merito ai cortei e alle manifestazioni che interessano i quartieri del Mediolevante per protestare nei confronti della sede di Casapound collocata in piazza Alimomda. Attraverso un comunicato pubblicato sui social, il gruppo ha ribadito la propria posizione: 

"Da qualche giorno esponenti politici che non hanno trovato successo nelle passate elezioni tra le fila locali di Fratelli d'Italia e di Noi moderati con Bucci, spontaneamente  e senza alcun scopo politico, si sono lanciati nella costituzione di un comitato nel quartiere della Foce per chiedere al Questore e al Prefetto di vietare le manifestazioni che chiedono la chiusura della sede di CasaPound.
A guidarli in sede legale e a presentare l'esposto, l'aristocratico avvocato Paolo Amerigo Marulli di San Cesario Carniglia, casualmente già difensore di esponenti di CasaPound negli scorsi anni.
Forse sono coincidenze e casualità, forse sono segnali di una destra istituzionale che si compatta attorno ai piagnistei dei loro nipotini politici di CasaPound.
Dall'altra parte invece vediamo tanta stanchezza, poverini le giunte precedenti hanno lasciato tutto in disordine e  per rimettere tutto a posto devono fare addirittura gli straordinari… qualche ritardo e qualche dimenticanza la capiamo, ma sappiamo che il tema della chiusura delle sedi fasciste a loro sta veramente a cuore, per davvero!
Li abbiamo visti in prima linea a Sestri Ponente e all'istituto Leonardo Da Vinci, li abbiamo visti schierarsi nelle scorse legislature contro le giunte precedenti che coltivavano rapporti con esponenti di CasaPound e Lealtà Azione, e siamo certi che anche questa volta faranno la loro parte!
Non si tireranno indietro, ed insieme a tutte le forze democratiche ed antifasciste si impegneranno a modo loro a far si che quei covi fascisti vengano chiusi per sempre!!

Tra pochi giorni ricorrerà il centesimo anniversario della morte di Piero Gobetti, giornalista politico e antifascista morto in esilio a Parigi dopo l'aggravarsi delle sue condizioni di salute dovute alle percosse ed ai pestaggi ricevuti dai fascisti.
Oggi aprendo un qualsiasi giornale, leggiamo : Remigrazione, ICE, repressione del dissenso, nuovi decreti sicurezza e carcerazione preventiva, sostegno alla guerra, ma leggiamo anche di risse tra antifascisti e militanti di blocco studentesco ai quali come apprendiamo dai giornali sono state trovati manganelli telescopici, bombolette di spray urticanti e adesivi raffiguranti simbologie di estrema destra.
Fino a poco tempo fa nulla di tutto ciò sarebbe stato immaginabile, perciò è importante continuare a tenere la barra dritta in questa città, continuare a lottare, respingere i fascisti nelle fogne e pretendere la chiusura delle sedi fasciste.
“Una sede fascista in questa città è sale in una ferita aperta, una sede di Casapound a 500 metri da Via Aldo Gastaldi, dalla Casa dello studente, da Piazza Alimonda è uno sfregio alla nostra storia che non possiamo accettare.
Lo diciamo ancora una volta, e ora ci rivolgiamo a tutta la città, anche a chi per convenienza ha preferito nel corso degli anni chinare il capo e far finta di niente credendosi assolto, a qualunque colore, bandiera, istituzione, voi riuscite a convivere con questa feccia fascista, a voi sta bene tutto ciò? A noi no, odiamo tanto i fascisti quanto gli indifferenti.

Ci rivolgiamo a tutta la Genova Antifascista, da Voltri a Nervi, dal porto alle valli, a tutti quelli che come noi pensano che la loro sola presenza sia un insulto per la nostra storia e la nostra città, a tutti i compagni in Italia che come noi non hanno mai mollato la lotta antifascista nei quartieri.
È il momento di guardare lì, dietro a piazza Carlo Giuliani, è il momento di guardare lì in via Montevideo è il momento di urlare a gran voce e pretendere la chiusura di quel covo fascista. Continueremo imperterriti  in questa battaglia fino al raggiungimento dell’obiettivo.
"A volte la storia ha bisogno di una spinta"  e  Genova quella spinta è sempre stata in grado di darla stando dalla parte giusta della barricata.”

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