Genova, addio allo psichiatra forense Gianluigi Rocco stroncato dal covid: aveva 71 anni

di Redazione

Seguì le perizie nei casi di Janira d'Amato e del maniaco dell'ascensore. Il figlio sui social: "Sarebbe ancora vivo se non si fosse preso il Covid"

Genova, addio allo psichiatra forense Gianluigi Rocco stroncato dal covid: aveva 71 anni

E' morto ieri per Covid Gian Luigi Rocco, noto psichiatra forense genovese, 71 anni. Era ricoverato da un mese all'ospedale Galliera di Genova. Ne dà un composto e toccante ricordo su Facebook il figlio Gian Luca Rocco, giornalista, invitando alla massima attenzione contro l'epidemia. Come psichiatra forense, ricorda tra l'altro il figlio, era "forse uno dei più bravi in Italia. Non ha mai voluto le luci della ribalta. A parte 'Un giorno in Procura', dove non aveva scelta, non è mai finito in tv, nonostante i corteggiamenti serrati di diverse primedonne dei talk show. Diceva che se vai in tv, non segui i pazienti. O fai la soubrette o fai il medico, il clinico".

Sono molti i casi anche celebri in cui Rocco era intervenuto in tribunale per una perizia. Uno degli ultimi riportati alle cronache è stato forse quello dell'omicidio nel savonese della 21enne Janira D'Amato per cui è stato condannato all'ergastolo Alessio Alamia. Ma, più indietro negli anni, anche nel caso del 'maniaco dell'ascensore' a Genova tra il 2005 e il 2006.

"Mio padre sarebbe ancora vivo e probabilmente, nonostante una forma scadente e un girovita abbondante, lo sarebbe stato per i prossimi 20 anni se non ci fosse stato e se non si fosse preso il Covid - sottolinea oggi il figlio -. Perché mio padre diceva che stava attento, ma riceveva i pazienti. Che metteva la mascherina, ma andava in Tribunale. Che insomma, non poteva stare in casa, aveva cose da fare, persone da vedere".