Genoa troppo brutto per essere vero: il Parma passeggia 4-1 al Ferraris

di Marco Innocenti

Nemmeno un tiro in porta per il Grifone nel primo tempo. Cornelius, Gervinho e Kulusevski mettono alla frusta la difesa rossoblu

Potrebbe bastare un dato a descrivere il primo tempo giocato dal Genoa contro il Parma: 0 tiri in porta in 45 minuti. Il Grifone, infatti, nella prima frazione di gioco non sembra nemmeno pervenuto. Il Parma fa quello che vuole, con la difesa rossoblu in bambola di fronte alla velocità da centometrista di Gervinho e la precisione da cecchino di Cornelius, vera bestia nera del Genoa dopo i tre goal rifilati all'andata alla banda allora allenata da Andreazzoli.

Al primo vero affondo, al 18', l'attaccante danese porta a 4 il suo personalissimo score contro i rossoblu, su un mezzo regalo di Perin che smanaccia male un cross di Hernani. Ancora Cornelius a concedere il bis al 32' per il raddoppio del Parma, con in mezzo il rigore calciato da Mimmo Criscito sul palo, con un leggero tocco del portiere dei Ducali Sepe. 

Nella ripresa, la reazione del Genoa non arriva ma arriva il terzo goal di serata (il sesto al Grifone in poco più di una partita e mezzo) di Cornelius, che mette ancora a nudo le gravi lacune della difesa rossoblu. Il Genoa prova a imbastire una reazione e trova il goal che potrebbe riaccendere le speranze con Iago Falque dal dischetto ma per spaventare davvero il Parma ci vorrebbe ben altro. Magari ci vorrebbe proprio l'appoggio di quella Gradinata rimasta desolatamente vuota e che, nel pre partita, ha manifestato tutto il suo dissenso con una striscione eloquente: "Senza la Nord... il nulla". E in campo, questo "nulla" lo si è purtroppo visto per larghi tratti.

A calare il sipario ci pensa infine Kulusevski con un sinistro che fulmina Perin per il 4-1 finale. Il triplice fischio arriva poco dopo le 23.30: mai come stavolta è il caso di dire "notte fonda per il Grifone".