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Genoa scialbo e senza idee: al Vigorito finisce 2-0 per il Benevento

di Marco Innocenti

Dodicesima gara senza vittorie per il Grifone. E mercoledì c'è il derby di Liguria in casa dello Spezia

Un Genoa senza mordente, con poche idee e anche piuttosto confuse. Quello visto di scena al Vigorito non è certo il Grifone con il fuoco dentro che Rolando Maran si sarebbe aspettato. Nel primo tempo, ad accendere la partita c'è solo il gran tiro al volo di Shomurodov sul quale Montipò vola a mettere in angolo ma, dall'altra parte, c'è anche l'intervento sconsiderato di Lerager su Caprari in area di rigore. L'arbitro Giua (per fortuna del Genoa) non vede il fallo, non lo vede nemmeno il Var e così si va al riposo sullo 0-0.

Nella ripresa però il Benevento la sblocca su una disattenzione difensiva piuttosto grave della retroguardia del Genoa: ottimo inserimento di Insigne, che taglia alle spalle di Masiello, pallone addomesticato sul mancino e piatto sul palo lungo a battere Perin. Maran prova a rimescolare le carte in tavola con gli inserimento di Pandev, Criscito, Scamacca e Zappacosta ma il Genoa sembra non avere proprio le idee per sfondare. Il Benevento continua a difendersi senza troppi affanni e Montipò rischia poco o nulla.

Anzi, quasi allo scadere è proprio la squadra di Inzaghi a trovare il goal della tranquillità. Ancora una volta la difesa rossoblu si fa cogliere d'infilata e Masiello, alla disperata, deve intervenire su Sau, ormai lanciato tutto solo verso la porta di Perin. Rigore per il Benevento. Dal dischetto, lo stesso Sau trasforma e manda all'inferno (per un'altra settimana) il Grifone.

Per provare a passare le feste in maniera un po' meno triste, adesso, il Genoa dovrà provare a battere lo Spezia nel derby di Liguria, il primo in Serie A.  

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