Genoa, Pawel Jaroszynski: il guerriero polacco che si ispira agli spartani di Leonida

di Redazione

"Piatek? L'ho sentito e ha avuto bellissime parole per tutto l'ambiente"

Un guerriero polacco che si ispira agli spartani di Leonida, il famoso generale della battaglie delle Termopili, tanto da essersi tatuato l'elmo sul polpaccio. Pawel Jaroszynski, nonostante il suo fisico da gigante e la sua grinta con gli avversari, fuori dal campo è un ragazzo di una gentilezza unica, timido e riservato. Il suo italiano è davvero molto valido ma lui, per prima cosa, si scusa con i cronisti: "Perdonatemi perché non parlo bene la vostra lingua".

"Sono arrivato qua per migliorarmi sul campo - dice Jaro - Devo giocare più partite e penso che starò bene qui al Genoa. Poi sono contento perché sono arrivato nella squadra più antica d'Italia. Jagiello? E' davvero un bravo ragazzo, una bella persona e penso che darà il 200%. Sono contento che siamo in due polacchi qua al Genoa e spero che faremo una buona stagione".

Qui al Genoa l'anno scorso c'era un altro polacco, Piatek, che di Jaroszynski è anche stato compagno di squadra. "Nei giorni scorsi ci siamo sentiti - ammette - Mi ha parlato di quello che avrei trovato qui al Genova e mi ha detto che tutto lo staff è molto bravo, che si sta benissimo, che è una bellissima città. Mi ha parlato molto bene, insomma".