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Genoa, 0-0 a Verona e un punto prezioso. Anche contro l'incubo covid

di Marco Innocenti

I rossoblu giocano col cuore e col cervello, dosando le energie fino alla fine

Genoa, 0-0 a Verona e un punto prezioso. Anche contro l'incubo covid

Un Genoa onesto, quasi operaio quello che porta a casa un punto prezioso dalla difficile trasferta del Bentegodi. La squadra di Maran, oltre all'undici di Juric, doveva infatti anche avere la meglio sugli strascichi dei contagi per covid e sulle inevitabili ripercussioni che questa situazione aveva avuto sulla forma di molti dei giocatori rossoblu. E così, alla fine, la soluzione ottimale è stata quella di contenere, di reggere l'urto, con umiltà e cervello.

Eppure la partita ha anche avuto un buon ritmo, con un Verona sicuramente più intraprendente ma che, in tutto il match, ha collezionato forse solo una vera palla-gol, su un colpo di testa di Salcedo smanacciato da Perin in tuffo. Per il resto, una giornata di quasi ordinaria amministrazione per l'estremo difensore del Grifone che non ha certo dovuto sfoderare interventi da antologia per fermare prima l'ex-nontantorimpianto Favilli e poi l'esordiente (con la maglia gialloblu) Nikola Kalinic.

Dall'altra parte del campo, l'attacco rossoblu si è retto sul solito intramontabile Goran Pandev e su un promettente Shomurodov, alla prima con la maglia del Grifone. Sufficiente anche la prestazione di Scamacca, in campo a metà ripresa.

Alla fine, quindi, viste le premesse della vigilia, un punto che fa morale e - come si suol dire - smuove la classifica quello portato a casa dal Genoa. Forse, più di così, non si poteva proprio fare.