Futurismo, proseguono gli eventi dedicati al movimento che ha segnato la storia dell'arte del Novecento

di R.S.

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Il prossimo appuntamento giovedì 21 maggio alle ore 18 con la conferenza “Un universo futurista. Il secondo futurismo tra Aerofuturismo e arti applicate”

Futurismo, proseguono gli eventi dedicati al movimento che ha segnato la storia dell'arte del Novecento

Prosegue a Palazzo della Meridiana il calendario di appuntamenti collaterali dedicati alla mostra Futurismo. Un altro Futurismo, visitabile fino al 12 luglio 2026 e incentrata sulla seconda fase del movimento futurista e sul suo dialogo con la Liguria.

Il prossimo appuntamento è in programma giovedì 21 maggio alle ore 18 con la conferenza “Un universo futurista. Il secondo futurismo tra Aerofuturismo e arti applicate”, organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo della Meridiana APS e affidata alla storica dell’arte Simona Bartolena, curatrice della mostra.

L’incontro approfondirà il ruolo innovativo del Futurismo nel panorama artistico europeo, mettendo in luce la capacità del movimento di rinnovare profondamente numerosi ambiti creativi, dall’arte alla comunicazione, dalla moda al design.

Secondo Bartolena, la seconda fase del Futurismo non rappresenta “la stanca coda del movimento”, ma un momento di straordinaria espansione del pensiero marinettiano e di intensa sperimentazione artistica. Negli anni Venti e Trenta, infatti, l’esperienza dell’aerofuturismo si affianca a un ampio processo di trasformazione culturale che coinvolge pubblicità, teatro, musica, cucina e arti applicate.

La mostra propone proprio una rilettura di questa stagione artistica, attraverso un percorso suddiviso in sezioni tematiche. “Un altro Futurismo” introduce il visitatore all’aeropittura e alla nuova idea di modernità legata al volo e alla visione dall’alto, con opere di artisti come Enrico Prampolini, Gerardo Dottori, Fortunato Depero e Bruno Munari.

La sezione “Un universo futurista” esplora invece la diffusione dell’avanguardia in ogni ambito della vita culturale, attraverso manifesti, bozzetti, ceramiche, arazzi e opere dedicate al rapporto tra arte e impresa, compreso un focus sull’esperienza di Campari.

Ampio spazio è riservato anche alla Liguria, territorio che ebbe un ruolo centrale nello sviluppo del movimento. Genova, definita da Filippo Tommaso Marinetti “la città futurista per eccellenza”, insieme a La Spezia, Savona e Albisola, viene raccontata come uno dei principali nodi della rete culturale futurista italiana.

Il programma collaterale della mostra si concluderà il 15 giugno con un incontro dedicato al rapporto tra Futurismo, comunicazione e cultura d’impresa, realizzato in collaborazione con la Galleria Campari.

Nell’ambito delle iniziative legate all’esposizione, sabato 23 maggio alle ore 15 è inoltre prevista una visita guidata speciale in occasione del Ánemos.

La mostra è aperta fino al 12 luglio 2026 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18, mentre nei weekend e nei festivi dalle 10 alle 19. Martedì chiuso. È consigliata la prenotazione.

 

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