Funivia in Val Bisagno, Coppola: “Integrazione, innovazione e sviluppo: ecco come cambierà Genova”
di Claudio Baffico
Il coordinatore dello studio del Politecnico di Milano ha presentato i dettagli del progetto e spiegato le ragioni che hanno portato alla scelta
Genova si prepara a cambiare il volto della mobilità urbana nella Val Bisagno grazie al progetto di una funivia di 8 fermate che collegherà Brignole a Molassana, con la possibilità di fermate aggiuntive fino a San Gottardo. Il professor Pierluigi Coppola, coordinatore dello studio del Politecnico di Milano, ha presentato i dettagli del progetto e spiegato le ragioni che hanno portato alla scelta della funivia.
“Si tratta di un sistema che permette una piena integrazione con l’offerta di trasporto esistente, in particolare con la metropolitana e con i parcheggi di interscambio, come quelli previsti a Bobbio e Guglielmetti per chi arriva dall’alta valle,” spiega Coppola.
Ispirazioni internazionali
Il progetto prende ispirazione da funivie urbane già operative in altre città. “In Europa esiste solo a Parigi, inaugurata nel dicembre 2025, mentre in Centro e Sud America i casi di Medellin e La Paz hanno rivoluzionato la mobilità urbana e l’assetto del territorio,” dice Coppola. Anche città come Ankara e Città del Messico hanno fornito esempi utili per definire costi e gestione operativa.
Motivi della scelta della funivia
Secondo Coppola, la Val Bisagno presenta caratteristiche che rendono difficili altre soluzioni di trasporto: “L’area è compressa tra colline e alveo del Bisagno, con un edificato particolarmente denso nella bassa valle e nel quartiere di Marassi. Ciò limita la possibilità di realizzare sistemi in corsia riservata come tram o BRT senza rinunciare a parcheggi e accessibilità stradale. Per questo la scelta è ricaduta su un sistema aereo.”
Il progetto prevede otto fermate tra Brignole e Molassana, con la possibilità di una nona fermata a San Gottardo e ulteriori diramazioni verso le alture. Ogni cabina avrà dieci posti, con 50 cabine contemporanee e una capacità massima di circa 1.000-1.200 passeggeri l’ora. I piloni avranno un’altezza tra 25 e 30 metri, fino a 40 metri nei punti più critici.
Costi e tempistiche
Il progetto ha un investimento stimato tra i 140 e i 160 milioni di euro, significativamente inferiore ai 585 milioni previsti per il precedente Skymetro, bocciato dalla giunta Salis per costi e impatto urbano. “La finalità è individuare un sistema leggero, integrabile e sviluppabile anche in altre aree della città. L’obiettivo è realizzarlo entro il mandato amministrativo, con lavori stimati in circa due anni,” conclude Coppola.
Sviluppo urbano e futuro
La funivia non è solo un mezzo di trasporto: è anche occasione di rigenerazione urbana. Le fermate saranno collegate a parcheggi di interscambio, e il progetto prevede aree dedicate a studentati e campus sportivi. Coppola sintetizza in quattro parole chiave l’idea alla base della funivia: integrazione, rigenerazione, opportunità di sviluppo e bellezza.
Con la presentazione dello studio, ora la Giunta e i Municipi della Bassa e Media Val Bisagno avranno l’opportunità di discutere osservazioni e suggerimenti: un passo fondamentale per trasformare un progetto innovativo in una realtà concreta per Genova.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Altre notizie
Montoggio: inaugurazione facciata e tetto chiesa con fondi di Curia, Comune e Mit
28/03/2026
di Gilberto Volpara
Funivia in Val Bisagno, Terrile a Telenord: “Un progetto meno impattante e più integrato dello SkyMetro”
28/03/2026
di Claudio Baffico
Molassana, il Cinema Nazionale beneficia dei fondi destinati a via dei Filtri
28/03/2026
di Claudio Baffico
Molassana, cittadini allarmati per le polveri prodotte dall'ex cava Cavalletti
28/03/2026
di Claudio Baffico

