Fincantieri, accordo preliminare con la Grecia per la cessione di due fregate Fremm
di R.S.
Le Fremm (Fregate europee multi-missione) sono tra le unità navali più avanzate al mondo, progettate per operazioni antiaeree, antisommergibile e antisuperficie
È stato raggiunto un primo accordo tra le direzioni nazionali degli armamenti di Italia e Grecia per la cessione di almeno due fregate Fremm dalla Marina Militare italiana alla Marina ellenica. A darne notizia è Pierroberto Folgiero, amministratore delegato di Fincantieri, durante il suo intervento alla fiera Seafuture in corso a La Spezia.
"Abbiamo appena finalizzato un primo accordo che coinvolge le due direzioni nazionali degli armamenti – ha spiegato Folgiero –. Le probabilità che l’intesa si concretizzi sono ottime, perché nasce da una volontà politica e geopolitica condivisa. Ora inizia il lavoro operativo, ma la decisione industriale è già sul tavolo: va solo trasformata in fatti e contratti".
Un’intesa dal forte valore strategico - Il progetto prevede inizialmente la cessione di due fregate della classe Fremm, con la possibilità di sviluppi futuri. Le Fremm – acronimo di Fregate europee multi-missione – sono tra le unità navali più avanzate al mondo, progettate per operazioni anti-aeree, anti-sommergibile e anti-superficie. "È un’importantissima collaborazione – ha aggiunto l’AD di Fincantieri – che rafforza il legame tra le due Marine, italiana e greca, un rapporto con radici storiche e culturali profonde nel Mediterraneo".
Tecnologia e manutenzione: il know-how italiano convince - Folgiero ha voluto sottolineare anche il ruolo giocato da Fincantieri nella costruzione e nel mantenimento delle fregate: "Le Fremm sono navi ben costruite e ben mantenute, grazie al lavoro della Marina Militare e di Fincantieri. Le navi non basta saperle fare: bisogna anche saperle preservare nel tempo. Questo know-how lo abbiamo consolidato negli anni, ed è ora a disposizione anche della Grecia".
Prossimi passi: dai protocolli ai contratti - La bozza dell’accordo rappresenta un passaggio cruciale che potrebbe aprire la strada a ulteriori intese nel settore della difesa navale tra i due Paesi. La collaborazione, oltre al profilo industriale e tecnologico, ha un chiaro valore strategico per l’equilibrio del Mediterraneo orientale, dove Italia e Grecia condividono interessi geopolitici e alleanze NATO. "Abbiamo una base importante su cui costruire – ha concluso Folgiero –. Il lavoro da fare è tanto, ma il terreno è solido".
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