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"Fermate gli operai del ponte, ora la priorità è bloccare il virus"

di Michele Varì

Un operaio nel viaggio nella Sestri Levante in quarantena: "Non credo che a qualcuno ora interessi il ponte". Un anziano: "Ho paura del virus"

"Fermate tutti i cantieri edili per 15 giorni, anche quello del ponte Morandi, perché ora la priorità è fermare il virus".
È l'appello lanciato da un operaio della Fincantieri di Riva Trigoso incrociato nelle vie di una via Sestri Levante deserta in quarantena.
Dichiarazioni rilasciate mercoledì, dunque un giorno prima delle affermazioni del governatore Toti e il sindaco di Genova Bucci che ribadiscono di non volere fermare i cantieri più importanti. "Se un operaio si infortuna? - si chiede l'operaio - credo sia meglio meglio lasciare le ambulanze libere per questa tragedia. Quando poi potremo ricominciare a lavorare recupereremo tutti insieme l'eventuale tempo perso, ma adesso fermiamoci. Non ha senso la corsa a finire perchè non credo che a qualcuno ora interessi ponte Morandi e la viabilità di Genova dopo i blocchi iniziali ha ritrovato un'adeguata alternativa".
Sulla passeggiata a mare incontriamo anche un anziano originario di Pavia uscito di casa per gettare la spazzatura: "Esco una volta alla settimana per fare la spesa. Sì, ho paura del virus perché ho mia moglie invalida".