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Fase 2, uso delle mascherine in auto: cosa succede dal 4 maggio

di Maria Grazia Barile

Il decreto chiarisce l'uso su taxi e veicoli a noleggio con autista

Fase 2, uso delle mascherine in auto: cosa succede dal 4 maggio

Con l'avvio della Fase 2 dell'emergenza coronavirus, occorre fare chiarezza sull’obbligo o meno dell'uso della mascherina di protezione in auto, sia per una questione di sicurezza che per non incorrere ad una eventuale sanzione pecuniaria. Il Dpcm del 26 aprile annunciato dal premier Conte chiarisce in parte la situazione, anche se rimangono alcuni dubbi, in particolare per quanto riguarda gli spostamenti con veicoli privati.

Nel testo del decreto vengono chiarite le regole che dovranno rispettare taxi e vetture a noleggio con conducente, dove bisognerà indossare obbligatoriamente le mascherine. E’ lecito pensare che questa disposizione potrebbe essere valida anche per gli spostamenti con l’auto di proprietà effettuati insieme ad altre persone, inoltre è necessario ricordare che in alcune regioni, come Lombardia e Toscana, l’uso della mascherina è sempre obbligatorio e con ogni probabilità questo provvedimento verrà allargato anche alle altre regioni italiane, nel momento in cui apriranno gradualmente negozi ed esercizi pubblici.

Come accennato in precedenza, il decreto emesso dal Governo il 26 aprile prevede l’obbligo dell’uso delle mascherine per i servizi taxi e auto a noleggioo con autista. Di seguito riportiamo il testo originale relativo al nuovo obbligo.

“Per quanto riguarda i servizi di trasporto non di linea, oltre alle previsioni di carattere generale per tutti i servizi di trasporto pubblico, va innanzi tutto evitato che il passeggero occupi il posto disponibile vicino al conducente. Sui sedili posteriori nelle ordinarie vetture, al fine di rispettare le distanze di sicurezza, non potranno essere trasportati, distanziati il più possibile, più di due passeggeri qualora muniti di idonei dispositivi individuali di sicurezza, in mancanza di dispositivi potrà essere trasportato un solo passeggero. Nelle vetture omologate per il trasporto di sei o più passeggeri dovranno essere replicati modelli che non prevedano la presenza di più di due passeggeri per ogni fila di sedili, fermo restando l’uso di mascherine. È preferibile dotare le vetture di paratie divisorie. Il conducente dovrà indossare dispositivi di protezione individuali”.

Il dubbio che resta riguarda invece l’eventuale obbligo dell’uso della mascherina sulla propria auto, infatti nel nuovo Dpcm non si parla di trasporto privato. Risulta lecito pensare che bisognerà mantenere la distanza di sicurezza anche nell’abitacolo, occupando la vettura con un massimo di tre persone, guidatore compreso, proprio come avviene su taxi e sulle vetture a noleggio, utilizzando la mascherina. Se si è soli nella propria auto si può fare a meno della mascherina, proprio perché non viene menzionato nessun obbligo di questo tipo nel testo del decreto.