Falso medico Bordighera, botta e risposta in consiglio regionale
di Gaia Cifone
Tra le fila del consiglio regionale continua a tenere banco la vicenda di Enrica Massone, la donna di 56 anni che si spacciava per medico e ed era riuscita a farsi assumere dalla Igea, cooperativa che fornisce il personale sanitario alla Gvm, la società che dal primo agosto gestisce il Punto di primo intervento dell’ospedale in questione ovvero il Saint Charles di Bordighera.
E non si placano nemmeno le accuse e le richieste da parte del Pd: "Un fatto gravissimo, Asl e Regione non dovrebbero sottrarsi alle loro responsabilità, i cittadini meritano delle scuse", sono queste alcune delle dichiarazioni durante l'interrogazione portata in consiglio da parte del consigliere Ioculano.
L'assessore Gratarola non ci sta, la richiesta delle mie dimissioni è al quanto fuori luogo, non scappo dalle responsabilità ma bisogna avere una memoria a lungo termine. E il riferimento è alla vicenda che vedeva coincvolta una persona che dal 1987 al 2009 ha curato all'Ist pazienti oncologici, assunto per concorso sì ma con un dettaglio da non dimenticare appunto, non aveva alcun titolo per operare.
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