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Falso allarme su crollo di Sori, indagata la donna che l'ha procurato

di Redazione

Rintracciata a tempo di record l'autrice dell'audio, si giustifica, "non volevo spaventare nessuno"

E' stata rintracciata a tempo di record e denunciata per procurato allarme la donna che ha registrato e diffuso via WhatsApp l’audio di un imminente crollo del viadotto della A12 di Sori. Perché il ponte, a detta di un suo amico geologo, «a causa delle ultime piogge» avrebbe «un pilone pieno zeppo di acqua e potrebbe cedere da un momento all’altro». Dopo avere inviato l'audio ad una chat di mamme e ad altri conoscenti il messaggio è subito diventato virale spaventando chi quotidianamente percorre il ponte di Sori.

A scoprire il nome della donna sono stati carabinieri di Pieve Ligure e Recco della compagnia di Santa Margherita Ligure attraverso l’analisi delle chat su cui è stato diffuso lo stesso messaggio audio, sono riusciti a rintracciare l’autrice.

La donna, casalinga, 37 anni, originaria di Recco ma residente nell’entroterra, si è giustificata dicendo di non aver voluto in alcun modo scatenare il panico. "volevo solo avvisare i miei amici di un possibile pericolo". La sua più grande colpa è forse non avere intuito che un messaggio di quel tipo, nella città del Morandi e nel giorni degli allarmi ai viadotti della A26 e del crollo sull'autostrada A6, avrebbe potuto, come è puntualmente accaduto, scatenare, il panico.