Ex Ilva, Bombardieri (Uil): “Un fondo americano non viene per beneficenza, priorità all’impiego”

di Redazione

Il segretario generale della Uil analizza momento e prospettive degli stabilimenti e conferma la centralità dell'acciaio

La vertenza dell’ex Ilva torna al centro del dibattito sindacale e politico, mentre prosegue il confronto tra il governo e un fondo statunitense interessato al futuro del gruppo siderurgico. Negli ultimi mesi la situazione degli stabilimenti di Genova e Taranto è rimasta segnata da incertezze produttive, ricorso agli ammortizzatori sociali e interrogativi sulla solidità del piano di rilancio. Dopo l’uscita di scena progressiva di ArcelorMittal e il ritorno dello Stato in posizione centrale attraverso Invitalia, il dossier è entrato in una nuova fase, con la ricerca di investitori in grado di garantire continuità industriale e occupazionale.

 

Proprio in questo contesto si inseriscono le parole del segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, intervenuto a Genova. “Quando entra in campo un fondo americano difficilmente lo fa per beneficenza. Siamo pronti al confronto, ma vogliamo conoscere un piano industriale che metta al primo posto la tutela dei posti di lavoro”.

 

Il leader sindacale ha sottolineato la necessità di chiarire quali siano le intenzioni del potenziale investitore, quali modelli produttivi intenda adottare e con quali partner industriali si presenti. “L’acciaio è strategico per il Paese – ha aggiunto – ma bisogna valutare con attenzione l’impatto occupazionale su Genova e Taranto e capire quali siano i progetti concreti per rilanciare un comparto che in Italia sta attraversando una fase di crisi”.

 

Negli ultimi anni la vicenda dell’ex Ilva è stata caratterizzata da continui cambi di scenario, trattative complesse e tensioni legate sia alla sostenibilità ambientale sia alla salvaguardia dei livelli occupazionali. Oggi, con l’ipotesi di un ingresso di capitali esteri, il nodo resta sempre lo stesso: garantire investimenti certi, produzione stabile e prospettive di lungo periodo per migliaia di lavoratori.

 

La Uil ha quindi chiesto al governo un incontro per conoscere nel dettaglio lo stato delle interlocuzioni con il fondo statunitense e per avere informazioni precise sul percorso delineato, sugli eventuali partner e sulle garanzie occupazionali previste.

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