Il progetto del tunnel della Fontanabuona compie un nuovo passo avanti. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha infatti avviato la conferenza dei servizi, atto decisivo per arrivare all’apertura del cantiere che collegherà l’autostrada A12 con la provinciale 22 di Tribogna.
Si tratta di un’opera di cui si discute da anni, pensata per migliorare i collegamenti tra la costa e l’entroterra del Levante ligure e per offrire un’alternativa più rapida alla viabilità ordinaria. Nel tempo il progetto ha attraversato diverse fasi: dagli studi preliminari e dall’individuazione del tracciato, al confronto con gli enti locali, fino agli adeguamenti tecnici richiesti per superare criticità ambientali e urbanistiche. Negli ultimi mesi sono arrivati passaggi chiave, come il via libera della Regione Liguria sotto il profilo urbanistico e le sollecitazioni formali dei quattro Comuni interessati dall’infrastruttura, che hanno chiesto di accelerare l’iter.
Con la convocazione della conferenza dei servizi si entra ora nella fase conclusiva delle autorizzazioni. Il ministero ha fissato un calendario preciso: entro il 25 febbraio gli enti coinvolti potranno richiedere ad Autostrade per l’Italia – soggetto progettista – eventuali integrazioni o chiarimenti; entro il 27 marzo dovranno esprimere le proprie determinazioni definitive. È prevista anche la possibilità di una riunione in modalità sincrona il 7 aprile, ma solo se ritenuta necessaria.
Tra le novità emerse nelle ultime settimane c’è anche l’assenso della Città Metropolitana di Genova per quanto riguarda gli aspetti legati alla viabilità. L’ente ha proposto di inserire l’opera in un piano nazionale di razionalizzazione della rete stradale e di valutare il trasferimento ad Autostrade della gestione della provinciale 22, destinata a diventare lo sbocco del nuovo collegamento.
Se tutte le tappe amministrative saranno rispettate, il percorso verso l’apertura del cantiere potrà dirsi ormai in discesa, dopo un iter lungo e complesso che ha visto confrontarsi istituzioni, tecnici e territori.
