Innovazione
Energia dal mare: nei porti arriva la piattaforma galleggiante che produce elettricità
R.C. ·
Energia - 2° edizione
di R.S. ·
La richiesta vale circa 36 miliardi di euro tra il 2026 e il 2028: 14 miliardi per l’energia e 22 miliardi per la difesa
L’Italia ha chiesto formalmente alla Commissione europea di attivare la clausola nazionale di salvaguardia del Patto di stabilità per ottenere maggiore flessibilità di bilancio sugli investimenti in energia e difesa.
La richiesta vale circa 36 miliardi di euro tra il 2026 e il 2028: 14 miliardi per l’energia e 22 miliardi per la difesa.
Bruxelles ha confermato di aver ricevuto la lettera e ha avviato l’esame. La valutazione potrebbe concludersi in poche settimane, con l’obiettivo di arrivare a un possibile via libera del Consiglio già all’Ecofin del 9 ottobre. L’Italia è, insieme alla Grecia, tra i primi Paesi ad aver presentato la richiesta.
Per l’energia, la flessibilità potrebbe riguardare investimenti in pompe di calore, rinnovabili, accumuli, batterie, reti elettriche, ferrovie, idrogeno e nucleare. Esclusi invece gli interventi emergenziali contro il caro-energia, come tagli generalizzati delle accise o sussidi.
Per la difesa, il calcolo si baserà sull’aumento della spesa classificata come «difesa» secondo i criteri statistici europei.
Intanto, sul fronte energetico, nei primi otto mesi del 2026 la Commissione Pnrr-Pniec ha espresso 308 pareri ambientali, oltre il 40% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, su progetti rinnovabili per circa 19,5 GW e oltre 36 miliardi di euro di investimenti.
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