Energia: Italia chiede a Bruxelles flessibilità per 36 miliardi su fonti energetiche e difesa

di R.S.

1 min, 22 sec

La richiesta vale circa 36 miliardi di euro tra il 2026 e il 2028: 14 miliardi per l’energia e 22 miliardi per la difesa

Energia: Italia chiede a Bruxelles flessibilità per 36 miliardi su fonti energetiche e difesa

L’Italia ha chiesto formalmente alla Commissione europea di attivare la clausola nazionale di salvaguardia del Patto di stabilità per ottenere maggiore flessibilità di bilancio sugli investimenti in energia e difesa.

La richiesta vale circa 36 miliardi di euro tra il 2026 e il 2028: 14 miliardi per l’energia e 22 miliardi per la difesa.

Bruxelles ha confermato di aver ricevuto la lettera e ha avviato l’esame. La valutazione potrebbe concludersi in poche settimane, con l’obiettivo di arrivare a un possibile via libera del Consiglio già all’Ecofin del 9 ottobre. L’Italia è, insieme alla Grecia, tra i primi Paesi ad aver presentato la richiesta.

Per l’energia, la flessibilità potrebbe riguardare investimenti in pompe di calore, rinnovabili, accumuli, batterie, reti elettriche, ferrovie, idrogeno e nucleare. Esclusi invece gli interventi emergenziali contro il caro-energia, come tagli generalizzati delle accise o sussidi.

Per la difesa, il calcolo si baserà sull’aumento della spesa classificata come «difesa» secondo i criteri statistici europei.

Intanto, sul fronte energetico, nei primi otto mesi del 2026 la Commissione Pnrr-Pniec ha espresso 308 pareri ambientali, oltre il 40% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, su progetti rinnovabili per circa 19,5 GW e oltre 36 miliardi di euro di investimenti.

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.