Emergenza violenza sui bus, Barbiani (Uiltrasporti): "Serve coordinamento tra istituzioni, forze dell'ordine e azienda"

di Maria Mantero

L'ennesimo episodio di violenza e vandalismo su un autobus a Begato riaccende l'apprensione di dipendenti Amt e cittadini

L'ennesimo episodio di violenza e vandalismo a bordo di un autobus, avvenuto a Begato, riaccende l'allarme tra i lavoratori di Amt e i cittadini che utilizzano quotidianamente il trasporto pubblico. Un fenomeno che continua a suscitare preoccupazione soprattutto tra gli autisti e il personale in servizio, spesso esposti a situazioni di tensione e a comportamenti aggressivi.


A intervenire sulla questione a Telenord è Daniele Barbiani, esponente di Uiltrasporti, che sottolinea la necessità di rafforzare la collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza. «Serve coordinamento tra istituzioni, forze dell'ordine e azienda», è la richiesta del sindacato, secondo cui per affrontare il problema è necessario un intervento condiviso e strutturato.


L'episodio di Begato torna così a mettere in evidenza le difficoltà legate alla sicurezza sui mezzi pubblici, con i dipendenti Amt che chiedono maggiori strumenti di prevenzione e tutela durante il servizio. Anche per i passeggeri, la ripetizione di episodi di violenza e vandalismo alimenta un clima di apprensione e pone interrogativi sulla sicurezza degli autobus e delle fermate.


Per Uiltrasporti, quindi, non si tratta soltanto di intervenire dopo che gli episodi si sono verificati, ma di mettere in campo un sistema di prevenzione capace di coinvolgere Amt, istituzioni e forze dell'ordine. L'obiettivo indicato dal sindacato è quello di garantire condizioni di lavoro più sicure per il personale e, allo stesso tempo, un servizio più tranquillo per i cittadini.

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