Eccidio del Castellaccio, Genova ricorda i sei partigiani uccisi
di F.S.
Sanna: "Il loro sacrificio deve far riflettere su quanto la democrazia e la libertà siano il nostro bene più prezioso"
Questa mattina il consigliere Armando Sanna ha partecipato, in rappresentanza della Regione Liguria, alla cerimonia che si è svolta al Forte Castellaccio, in via del Peralto, a Genova dove il 29 gennaio 1945 sei partigiani furono condannati a morte e fucilati da uomini delle Brigate Nere. Nella stessa cerimonia sono stati ricordati altri due patrioti, Corradino Nuzzi e Gian Domenico Diambri, caduti sempre al Castellacio rispettivamente il 18 gennaio e il 12 marzo 1945.
«Sabatino Di Nello, Alfredo Formenti, Angelo Gazzo, Piero Pinetti, Luigi Achille Riva e Federico Vinelli – dichiara Armando Sanna - furono fra le vittime di quella furia cieca e senza futuro che, fino all’ultimo giorno, insanguinò anche la Liguria. Nonostante la guerra fosse ormai persa e anche la tragica avventura del fascismo fosse giunta all’epilogo, non accennò ad arrestarsi la violenza di chi ancora voleva ribadire il primato della tirannia su un intero popolo. Il sacrificio anche di questi sei patrioti – aggiunge - deve far riflettere su quanto la democrazia e la libertà siano il nostro bene più prezioso, spesso ritenuti ormai scontati, eppure da difendere con tenacia e determinazione. E la storia proprio di quel terribile inverno del ’45 ce lo insegna ogni giorno, anche oggi».
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