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Donne, isole e frontiere: ecco il Suq 2019 a Genova dal 14 giugno

di Fabio Canessa

Edizione numero 21 fino al 24 giugno al Porto Antico con 600 protagonisti, 40 botteghe, 35 Paesi coinvolti

Mille metri quadrati di scenografia, 600 protagonisti, 100 eventi, 40 botteghe artigianali, 35 Paesi coinvolti, 14 cucine del mondo da assaggiare e 5 palcoscenici per gli spettacoli: sono questi gli ingredienti del 21esimo Suq Festival in programma dal 14 al 24 giugno al Porto Antico di Genova. L'evento è stato presentato stamani nella sede della Camera di Commercio di Genova dalla direttrice artistica Carla Peirolero.

Dieci giorni di teatro, musica, danza, incontri, mercato e cucine dal mondo che hanno come leit motiv i temi 'Donne, isole, frontiere'. Previste due prime nazionali nella rassegna 'Teatro del dialogo' sostenuta dal MiBac e dalla Compagnia di San Paolo, main sponsor della rassegna.

Le prime sono 'Da madre a madre' dal 15 al 17 giugno nella chiesa di San Pietro in Banchi che racconterà il confronto tra una mamma europea e una africana con tanti punti in comune capaci di annullare le differenze culturali, e 'Arlecchin dell'onda' il 18 e 19 giugno sempre nella chiesa di S.Pietro. La manifestazione si svolgerà tra piazza delle feste, isola delle chiatte, chiesa di San Pietro in Banchi e auditorium dell'Acquario.

Oltre 100 eventi e incontri previsti, con uno spettacolo di chiusura a Ventimiglia il 27 giugno sulla spiaggia dei Balzi Rossi. Sarà la prima edizione del Suq 'plastic free' anche grazie alle fontanelle messe a disposizione da Iren. "Un festival interculturale da seguire - ha detto Peirolero - perché parla dell'attualità e ci fa sognare isole della speranza e abbattimento di frontiere".

APERTURA – Il SUQ Festival 2019 si apre il 14 giugno alle h. 16 all’insegna dei bambini e dell’ambiente: la merenda per i più piccoli in collaborazione con l’Istituto Nino Bergese e le borraccette offerte da IREN per i primi 100 visitatori, a sottolineare un Festival totalmente plastic free. Ai giovani, invece, si rivolgerà Goffredo Fofi per suggerire i libri e i film da salvare e da portare nell’isola degli inquieti.  “L’anno scorso – afferma Carla Peirolero, direttrice artistica della manifestazione –il 20° SUQ Festival si era chiuso a Ventimiglia con un reading dedicato ad Alessandro Leogrande, insieme a Goffredo Fofi. Ci piace che lui sia con noi ad aprire la 21ª edizione, con un’iniziativa rivolta ai ragazzi e al loro futuro”.  Ma il SUQ è anche solidarietà e il concerto di Jo Choneca, alle 21 farà rotta verso il Mozambico, per raccontare i progetti della Comunità di Sant’ Egidio.

TEATRO La rassegna Teatro del Dialogo, cuore del Festival, presenta otto spettacoli, tra cui due prime nazionali. La prima è Da madre a madre (15-17 giugno, Chiesa di San Pietro in Banchi), nuovo spettacolo scritto e interpretato da Carla Peirolero, Bintou Ouattara e Irene lamponi, dirette da Enrico Campanati. Ispirato al libro di Nuto Revelli L’anello forte, nasce dal confronto fra una madre europea e una madre africana, che scoprono tanti punti in comune, annullando in un lampo le differenze culturali. Arlecchin dell’onda è il secondo spettacolo in prima nazionale (18 e 19 giugno, Chiesa di San Pietro in Banchi), ideato e interpretato da Enrico Bonavera: la maschera della Commedia dell’Arte viaggia per mare e legge il mondo contemporaneo. La rassegna prosegue sull’Isola delle Chiatte (il 20), dove, in collaborazione con Goethe-Institut Genua va in scena Kassandra di Kevin Rittberger, uno spettacolo con una compagnia meticcia che si interroga su chi rischia la vita attraversando il mare. Attrice di grande personalità, Iaia Forte (il 22, Auditorium dell’Acquario) sale sull’Isola di Arturo di Elsa Morante, esplorando il mondo di un adolescente. L’Isola delle Chiatte (il 23) ospita L’immaginifica storia di Esperer di Antonio Damasco, uno spettacolo performance a cui tutti possono assistere dopo avere ritirato il Certifica di esistenza (unico requisito per averlo è essere nati). Si torna all’Auditorium (il 24) per ascoltare una grande narratrice come Laura Curino nel Cantico di terra… e di acqua, su testi di Massimo Carlotto. C’è spazio per il teatro per bambini, con Fifa nera, fifa blu e altre storie (20 e 21), ispirato al libro di Alessandra Ballerini e Lorenzo Terranera, nato a Lampedusa confrontandosi con i bambini che lì sono nati o sono arrivati, per scoprire che le paure sono tutte uguali. La rassegna si chiude a Ventimiglia (il 27), sulla spiaggia dei Balzi Rossi, con Lampedusa Beach di Lina Prosa con Nadia Kibout, un racconto sull’acqua e sull’identità mediterranea.

MUSICA E DANZE – Il SUQ offre tanta musica, perché il ritmo attraversa tutti i paesi superando ogni confine. Dopo l’apertura con Jo Choneca (il 14), protagoniste internazionali saranno la giovane rapper francese Chilla (il 16), in collaborazione con Hip Hop Festival e le Mandolin Sisters (il 22) dall’India, in collaborazione con Electropark Festival.  Artisti italiani con Franca Masu che intreccia jazz e sonorità catalane di Alghero (il 15), il Gruppo Spontaneo Trallalero (il 17), il quartetto genovese Madame Belleville (il 18) e i Trillargento (il 23). Uno spazio speciale avrà la presentazione di Animantiga (Orange Home Records) disco postumo di Roberta Alloisio, indimenticabile amica del Suq, per un viaggio musicale tra Corsica e Genova. Per la danza, la performance The blue hour di Perypezie Urbane all’Isola delle Chiatte il 24, e tutti i giorni alle ore 17 lezioni e dimostrazioni di danze popolari di Ucraina, Georgia, Senegal, Nigeria, Grecia o swing come Lindy Hop.

INCONTRI –Molti gli incontri, oltre a Goffredo Fofi (il 14) e i suoi suggerimenti per L’isola degli inquieti, Aboubakar Soumahoro (il 23), il sindacalista dei braccianti, con il libro Umanità in rivolta (Feltrinelli); Evelina Santangelo con Da un altro mondo (Einaudi), di cui parlerà con Paola Caridi e Sabina Minardi (il 22); Marco Revelli, in ricordo del padre Nuto, insieme a Gian Luca Favetto per presentare rispettivamente La politica senza politica (Einaudi) e Si chiama Andrea edito da 66thand2nd (il 16); Pietro Tarallo in un viaggio tra le Isole del mondo (il 24). Tre incontri saranno dedicati al teatro: Oliviero Ponte di Pino dialoga con Carlotta Sami, portavoce UNHCR, su Teatro e migrazioni (il 16); Andrea Porcheddu con il drammaturgo tedesco Kevin Rittberger parleranno di Drammaturgia europea e migrazioni (il 17) in un incontro in collaborazione con Goethe-Institut Genua. Il 20 giugno Giornata Mondiale del Rifugiato approfondimenti sul tema migrazioni con il libro Mosaico della città plurale seguito dalla presentazione di buone pratiche d’accoglienza.

IL PREMIO – L’VIII edizione del Premio Agorà andrà a Gilberto Salmoni, sopravvissuto alla deportazione nei campi nazisti e a Honorine Mujyambere, sopravvissuta al genocidio dei Tutsi del Ruanda, di cui ricorre il 25° anniversario. Testimoni contro il razzismo di ieri e di oggi. 

CULTURA DEL CIBO – Per conoscersi meglio, oltre alle 14 cucine diverse da assaggiare, con la novità della cucina portoghese, gli showcooking di Chef Kumalé (il 20, 22 e 23) e uno showcooking a cura di Genova Gourmet, a base di prodotti locali d’eccellenza, il miele e lo zafferano: una gara tra chef con due prodotti della terra.

ECOSUQ – Spazio all’ambiente, con l’eliminazione di tutta la plastica monouso, per un Suq plastic free, grazie al posizionamento di fontanelle messe a disposizione da IREN, e a tutte le stoviglie (180.000) in bio plastica Mater – Bi, grazie a Novamont Spa. Ogni giorno laboratori e attività educative sull’educazione a un futuro sostenibile, insieme a eventi di richiamo come la presentazione del progetto Europeo Creative Food Cycles a cura delle Università di Genova (Facoltà di Architettura), Barcellona e Hannover. Previsto venerdì 21 un “Tea Time” con Fridays for future per sottolinere l’adesione del #suqfest19 alle istanze del movimento guidato da Greta Thunberg.

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Genova festival suq

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