Diga di Genova, presentate due offerte: WeBuild e il consorzio Eteria

di Edoardo Cozza

Dopo il ritiro dalla gara e le trattative private, si fanno avanti i gruppi interessati in precedenza: Salini, col supporto di Fincantieri, e il ticket Gavio-Caltagirone con Rcm e gli spagnoli di Accenta

Diga di Genova, presentate due offerte: WeBuild e il consorzio Eteria

Novità per i lavori di costruzione della nuova diga foranea di Genova: il consorzio composto da Gavio, Caltagirone, Rcm Costruzione e gli spagnoli di Acciona e il ticket WeBuild-Fincantieri, affiancati da Sidra e Fincosit, hanno spedito, la scorsa notte, le rispettive offerte all'Autorità Portuale del Mar Ligure Orientale dopo aver condotto le trattative private. 

Un mese fa i due gruppi avevano ritirato la manifestazione d'interesse a partecipare al bando originale. I problemi emersi erano legati al possibile, se non probabile, aumento dei costi con gli adeguamenti non ritenuti sufficienti a imbarcarsi nell'opera (la valutazione dei prezzi era inferiore di almeno 300 milioni rispetto alle previsioni fatte dalle aziende). Vi erano poi alcuni dubbi di tipo geologico, per il tipo di fondale sul quale la diga andrebbe a insistere. 

Nel corso delle trattative private questi punti sono stati evidentemente affrontati e superati e dunque ecco che Gavio, Caltagirone, Rcm Costruzione e Acciona da un lato e WeBuild con Fincantieri, Sidra e Fincosit dall'altro si candidano per la costruzione di un'opera, che dovrebbe vedere la luce - almeno per la sua prima parte - entro la fine del 2026, come previsto per tutti i progetti finanziati con il Pnrr.

Il prossimo passo, a stretto giro, sarà la valutazione del contenuto tecnico delle proposte da parte di un collegio indipendente di esperti.