Delitto Nada Cella, la sentenza dopo 28 anni: Cecere condannata a 24 anni, Soracco a 2 anni per false dichiarazioni
di steris
Si chiude con una condanna e un’assoluzione parziale il processo per l’omicidio della segretaria uccisa nel 1996 nello studio di Chiavari in cui lavorava
Anna Lucia Cecere, ex insegnante, è stata condannata a 24 anni per l'omicidio di Nada Cella. La giovane segretaria era stata massacrata a Chiavari (Genova) il 6 maggio 1996 nello studio del commercialista Marco Soracco dove lavorava. I giudici della corte d'assise, presieduta dal magistrato Massimo Cusatti, hanno condannato anche il professionista a due anni per favoreggiamento. La pm Gabriella Dotto aveva chiesto l'ergastolo per Cecere (difesa dagli avvocati Giovanni Roffo e Gabriella Martini) e quattro anni per Soracco (avvocato Andrea Vernazza).
Il caso era stato riaperto nel 2021 dopo la rilettura dei vecchi atti da parte della criminologa Antonella Delfino Pesce e dall'avvocata della famiglia Sabrina Franzone. Le altre parti civili sono assistite dagli avvocati Laura Razetto e Giovanni Battista Dellepiane. L'inchiesta era stata affidata dalla pm Gabriella Dotto alla squadra mobile. Quello di Nada Cella, per la procura, sarebbe stato un delitto d'impeto: Cecere avrebbe ucciso la segretaria a perché voleva prendere il suo posto a lavoro e nel cuore di Soracco. Il commercialista e la mamma Marisa Bacchioni (uscita dal processo), invece, avrebbero mentito e coperto la presunta assassina. Lui, che subito dopo l'omicidio era stato il sospettato numero uno, ha sempre negato di avere coperto la Cecere. Il nome della ex insegnante era già emerso all'epoca del delitto. I carabinieri avevano ricevuto alcune segnalazioni e avevano trovato a casa sua i bottoni compatibili con quello trovato sotto il cadavere. Era stata indagata per cinque giorni e poi la sua posizione era stata archiviata.
Difesa Cecere: "Presenteremo appello" - "Le sentenze non si commentano. Sicuramente appelleremo perché è una sentenza che non ci soddisfa. Dobbiamo leggere le motivazioni ma non riesco a comprendere come si sia arrivati a una decisione del genere visto che c'era stata una sentenza di proscioglimento da parte del giudice". Così gli avvocati Giovanni Roffo e Gabriella Martini, difensori di Anna Lucia Cecere.
Soracco: "Sentenza inaccettabile" - "Se è lei l'assassina sono contento che sia stata condannata. Ma non mi aspettavo la mia condanna, pensavo fosse riconosciuta la mia estraneità". Lo ha detto Marco Soracco dopo la sentenza per l'omicidio di Nada Cella. Il commercialista è stato condannato a due anni per favoreggiamento. "Prendiamo atto della decisione e faremo appello - ha concluso -. Ma è inaccettabile".
La madre di Nada: "Ce l'abbiamo fatta" - "Ce l'abbiamo fatta". Le parole di Silvana Smaniotto, mamma di Nada Cella, arrivano al telefono dell'avvocato Sabrina Franzone, e poi si interrompono per dare spazio alle lacrime mentre sussurra "bastardi". "Speravo in questo risultato, per Nada e la sua famiglia abbiamo lottato fine alla fine, abbiamo avuto paura ma la verità è nota a tutti - ha detto Franzone -. La verità ci voleva per lei e per la sua famiglia che non si può dire cosa ha passato". "Daniela (la sorella di Nada, ndr) ha pianto - sottolinea l'avvocata Laura Razzeto - era commossa e anche incredula e aveva tanta paura per quanto successo in precedenza". "Questa sentenza - conclude Franzone - restituisce a tutti fiducia. Nada non tornerà ma era giusto che venisse fatta chiarezza".
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