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De Micheli: "No revoca concessione ad Autostrade", Pd-M5s già sulle barricate

di Fabio Canessa

Il neo ministro dem detta la linea post Toninelli, vola il titolo di Atlantia in borsa

È già polemica tra Pd e M5s dopo le parole della neo ministra alle infrastrutture Paola De Micheli che in un'intervista a La Stampa ha escluso la revoca della concessione ad Autostrade spiegando che "nel programma di governo c'è scritta una parola precisa e molto diversa: revisione".

 "Darò la fiducia al governo Conte in base alla posizione che avrà il Pd rispetto alle dichiarazioni fatte dal ministro De Micheli o se il ministro stesso chiarirà meglio". Così il senatore M5s Mario Giarrusso, in disaccordo con la responsabile di Trasporti e infrastrutture che in un'intervista alla Stampa aveva escluso la revoca della concessione di Autostrade, parlando di una revisione. "La posizione del M5s è chiara: siamo per la revoca delle concessioni", ha aggiunto, ribadendo: "Non diamo la fiducia se si inizia subito a martellare l'accordo e quindi valuterò".

A buttare benzina sul fuoco è l'assessore regionale Andrea Benveduti. "Revoca della revoca della concessione ad Autostrade, conferma della Tav, conferma della Gronda, tanto per iniziare. Tutto bene grillini? Animo sereno e unghie piantate nelle poltrone? #statesereni", ha scritto su Facebook.

"Sono d'accordo" con De Micheli "quando dice che, in tema di infrastrutture, dobbiamo accelerare, definire meglio e rafforzare gli investimenti dei concessionari, anche nell'ottica di una sempre maggiore sicurezza e riduzione dei costi per gli utenti. Ritengo però altrettanto indispensabile aprire un dibattito serio, immediato e privo di preconcetti sulla revisione delle concessioni stesse, così come previsto dal programma di governo. E la revisione non può scartare, a priori, eventuali revoche", reagisce in una nota il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera, il ligure Sergio Battelli.

"Faccio mie le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, in un messaggio pubblicato nel primo anniversario del crollo, lo scorso 14 agosto, aveva detto che 'nulla può estinguere il dolore di chi ha perso un familiare o un amico a causa dell'incuria, dell'omesso controllo, della colpevole superficialità, della brama di profitto'. Ecco. Da italiano e da genovese non posso più tollerare che l'interesse privato sia messo nelle condizioni di prevalere su quello pubblico. Da italiano e da genovese non posso più accettare un monopolio assoluto senza un preciso obbligo di reinvestire in manutenzione. Lo dobbiamo alla memoria delle 43 persone che hanno perso la vita con il crollo del Ponte Morandi. E lo dobbiamo a un Paese che deve poter guardare al futuro senza timori" conclude Battelli.

Intanto Atlantia svetta ancora a Piazza Affari, dove sale del 2,47% a 24,9 euro. Le azioni di Atlantia, salite di quasi il 12% nelle ultime 5 sedute, ritornano così sopra i valori (24,88 euro) della chiusura del 13 agosto, giorno precedente al crollo del Ponte Morandi.