Crociere, Costa guarda all'Arabia Saudita e sfrutta la ripresa

di Edoardo Cozza

Il direttore generale Zanetti: "Il trend è buono e il prodotto crociera sta piacendo. Stiamo lavorando anche per cercare di raggiungere altri mercati"

Crociere, Costa guarda all'Arabia Saudita e sfrutta la ripresa

"Puntare sulla qualità, sull'eccellenza, su un prodotto fatto di esperienze: sono questi i punti su quali stiamo lavorando per fare continuare a crescere il prodotto crociera e a riportarlo ai numeri del pre-pandemia entro il 2023". Lo ha detto Mario Zanetti, direttore generale di Costa Crociera, durante la cerimonia del battesimo di Costa Toscana, che si è tenuta oggi a Barcellona.

''In questo momento - continua - il trend è buono e il prodotto crociera sta piacendo. L'interesse per la vacanza in crociera cresce sia per le prenotazioni estive che per l'autunno inverno. E questo per noi è importante, perché bisogna puntare a ricostruire la curva delle prenotazioni a lungo termine, e questo è possibile grazie al ritorno alla normalità''. Da uno studio sul turismo commissionato da Costa Crociera a Human Highway è emerso che almeno quattro milioni di italiani nei prossimi 12 mesi vorrebbero prenotare una crociera. Il segmento di italiani più propensi alla crociera mostra una leggera prevalenza femminile ed è particolarmente concentrato nella fascia tra 35 e 44 anni.

''Il nostro posizionamento in Turchia, a Istanbul - continua Zanetti - sta andando molto bene. Tanto, che abbiamo aumentato la disponibilità aerea, con la nostra partnership con Turkish Airlines. Altro settore su cui puntiamo è quello di Dubai, che era partito molto bene a dicembre, ma purtroppo la variante Covid ha fatto sì che molte prenotazioni siano state disdette''. Costa guarda anche ad altre mete, tra queste l'Arabia Saudita. ''Stiamo lavorando anche per cercare di raggiungere altri mercati - continua Zanetti - oltre a rafforzare quelli europei. Lo stiamo facendo anche con un cambio di comunicazione, più ironica, raccontandoci e cercando di sfatare falsi miti e di ridisegnare e riposizionare il nostro prodotto''.