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Crisi di governo, Toti a Telenord: "Se qualcuno mette in discussione l'amministrazione ligure, faremo decidere ai cittadini"

di Edoardo Cozza

Le parole del presidente di Regione: "Nessuna delle partite per cui era nato il governo Draghi si è chiusa, la foga di alcuni partiti di anticipare il voto è scriteriata"

Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria e di Italia al Centro, è stato intervistato dal direttore di Telenord Giampiero Timossi. Così il suo pensiero sulla caduta del governo: "La considero una cosa estremamente negativa, lo abbiamo sottolineato in Parlamento e l'ho fatto anche da presidente di Regione. Il governo Draghi era nato per l'esigenza di gestire tre situazioni: la crisi pandemica, quella economica che ne è conseguita e il rilancio con il Pnrr, una sorta di Paino Marshall 2.0.
Nessuna di queste partite è chiusa, poi si è aggiunta la guerra in Ucraina con la crisi energetica e delle materie prime: la foga di alcuni partiti di andare al voto pochi mesi prima del previsto e di collocarlo in un momento così delicato tra legge di stabilità da approvare, Pnrr, patto di stabilità europeo è sconsiderato. A innescare tutto Conte e il M5s, che non sono nuovi a guai di questo genere, ma determinata e aggravata dagli amici del centrodestra che hanno posto a Draghi paletti che non hanno permesso di proseguire col governo".

Sui programmi per il futuro del progetto politica centrista: "Nelle discussioni del centrodestra di governo non siamo mai stati coinvolti, un confronto non c'è stato e dunque abbiamo ritenuto di portare avanti l'idea che ci sembrava più opportuna. Ora guardiamo ai programmi: per noi prevarranno sempre quelli".

"In discussione l'amministrazione di Regione Liguria? Chi si prende questa responsabilità dovrà poi risponderne davanti ai cittadini liguri", ribadisce il presidente Toti.

 

L'intervista integrale nel video