Crans-Montana: addio a Emanuele Galeppini, 16enne golfista genovese

di R.C.

1 min, 45 sec

L'annuncio delle autorità ha tolto ogni speranza alla famiglia che sperava nella prova del Dna ipotizzando che il ragazzo fosse tra i ricoverati non identificati

Crans-Montana: addio a Emanuele Galeppini, 16enne golfista genovese

Speranze finite per la famiglia genovese Galeppini. Il 16enne Emanuele è tra le prime vittime del rogo di Crans-Montana identificate dalla Polizia cantonale vallesana, dal Disaster Victim Identification e dall'Istituto di medicina legale. Lo ha confermato all'Adnkronos l'ambasciatore italiano a Berna, Gian Domenico Cornado: "Tre delle vittime sono italiane. Le famiglie sono state avvertite". Oltre al giovanissimo campione di golf, nell'elenco formale delle vittime entrano Giovanni Tamburi e Achille Barosi. Una lista destinata purtroppo ad allungarsi.

Poche ore dopo il rogo al discobar Le Constellation, il padre Edoardo - imprenditore nel settore nautico residente con la famiglia a Dubai - aveva lanciato un accorato appello ai media perché lo aiutassero a ritrovare Emanuele, nella speranza che il ragazzo fosse tra i ricoverati in rianimazione non ancora identificati. Da allora le indiscrezioni si sono susseguite, lo zio Sebastiano affermava di voler attendere la prova del Dna, fino alla terribile conferma ufficiale arrivata in serata.

Le vittime sono almeno 40, 121 i feriti. Tra questi ultimi, cinque non sono ancora stati identificati. Difficile anche l'identificazione di alcune vittime perché «irriconoscibili». I feriti italiani sono 14, i dispersi 6 Trasferiti al Niguarda 9 degli italiani feriti. Altri cinque sono ricoverati in Svizzera e non sono per ora trasportabili. Per due di loro manca ancora l'identificazione formale. Sul rogo è stata aperta un'inchiesta. La causa scatenante sembra essere stata una "fontanella scintillante" messa su una bottiglia di champagne che è stata avvicinata al soffitto.

Intanto una donna ferita nel rogo di Crans-Montana che doveva essere trasferita nella giornata di domenica al Centro grandi ustionati dell'ospedale Villa Scassi di Genova non è arrivata perché le sue condizioni si sono aggravate. Lo rendono noto fonti della Regione Liguria. Si tratta di una persona adulta, non è certo se italiana o straniera. L'arrivo in elicottero era previsto intorno alle 15. Il Villa Scassi, accreditato a livello europeo per la gestione dei grandi ustionati, ha offerto la disponibilità di 4 posti letto, di cui due in terapia intensiva e due in sub-intensiva.

Alla famiglia Galeppini le condoglianze personali dell'editore di Telenord Massimiliano Monti e della direzione, redazione, amministrazione e componente tecnica.

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