Covid, alcune regole confermate fino a giugno. Ricciardi: "La pandemia non è finita"

di Giorgia Fabiocchi

"Anche se andrà bene nei mesi primaverili ed estivi non bisogna abbassare la guardia, perché ci può essere sempre recrudescenza nel periodo autunnale"

Covid, alcune regole confermate fino a giugno. Ricciardi: "La pandemia non è finita"

Nonostante la fine dello stato di emergenza il 31 marzo, "sicuramente rimarranno fino a giugno tutta una serie di regole, poi bisognerà vedere come andrà la curva epidemica. Anche se andrà bene nei mesi primaverili ed estivi non bisogna abbassare la guardia, perché ci può esser sempre recrudescenza nel periodo autunnale". Così Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza.

"La pandemia purtroppo non è finita, ci sono altre aree del mondo che in questo momento stanno soffrendo moltissimo - ha detto Ricciardi - e fino a quando il virus non sarà eliminato in tutto il mondo, ha sempre la possibilità di tornare con un aereo da un posto dove c'è un focolaio epidemico"

Prima dello scoppio della guerra l'Ucraina viveva dal punto di vista del Covid una situazione "problematica, come in tutto l'est Europa. Abbiamo più dati
dalla Russia è lì la situazione è tragica, c'è una copertura vaccinale del 54% della popolazione, e questo ha provocato centinaia di migliaia di morte. Dall'Ucraina abbiamo meno dati disponibili ma pensiamo che la protezione sia addirittura inferiore alla Russia, quindi è ancora più problematica". Lo ha detto Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, indicando che "le Regioni che accolgono i profughi dall'Ucraina dovranno attrezzarsi per
vaccinarli. Nella stragrande maggioranza dei casi, soprattutto per le persone di terza età, questo non è stato fatto in patria e quindi dovremo attrezzarci per farlo qui".