Covid 19, ordinanza "anti Halloween" nel Tigullio

di Redazione

A Chiavari, Rapallo, Sestri Levante, Moneglia e Lavagna stop a feste a tema e "dolcetto o scherzetto" per evitare assembramenti

Niente "dolcetto o scherzetto" e feste in maschera per i bambini (e non solo) di Chiavari, Moneglia, Sestri Levante, Rapallo e Lavagna. Il 29 ottobr i sindaci delle quattro località del Tigullio hanno diffuso un'ordinanza apposita per vietare i festeggiamenti a tema Halloween il 31 ottobre e il primo novembre. 

Alla base della scelta, com'è ovvio in tempi di pandemia da Covid 19,  ci sono motivazioni di carattere sanitario: la ricorrenza potrebbe spingere i più arditi ad organizzare feste in maschera e le consuete comitive di bimbi travestiti da streghette e fantasmini che giravano per le città a caccia di caramelle, tutte attività a rischio contagio. 

"Chiavari è stata la prima ad adottare questo provveimento", spiega il sindaco di Chiavari Marco Di Capua. "L'abbiamo fatto a malincuore, ma siamo in piena emergenza e bisogna rispettare le norme".

L'ordinanza dei sindaci del Levante è arrivata prima dell'altra "norma anti-Halloween" emanata dalla Regione Liguria (che vieta di passeggiare senza una valida ragione tra le 21 del 30 ottobre e le sei del 2 novembre), ed è anche più stringente: è i vietata "l'organizzazione di festeggiamenti pubblici e privati riconducibili alla festa del così detto Halloween", l' accedere "singolarmente o in gruppi, agli esercizi commerciali e ai pubblici, secondo le usanze della festa così detta di Halloween"; inoltre, è vietato ai titolari dei negozi "porre a disposizione del pubblico caramelle dolciumi e qualsiasi altra cosa in regalo come d’uso per la festa del così detto Halloween.

I trasgressori rischiano una multa compresa tra il 400 e i 1000 euro.