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Costa a Fuori Rotta: "Il coprifuoco? Un'ora in più poteva essere segnale per i ristoratori"

di Antonella Ginocchio

"Sono convinto che ci arriveremo ma il percorso tracciato è passo importante: la politica aveva la responsabilità di fare una sintesi e l'ha fatto"

E' interventuo nel corso dell'ultima puntata di Fuori Rotta, il sottosegretario alla sanità Andrea Costa, all'indomani del varo in Consiglio dei Ministri del nuovo decreto che, di fatto, ha lasciato con l'amaro in bocca molte categorie, soprattutto quelle della ristorazione. "Si tratta di una ripartenza graduale - ha affermato Costa - nella consapevolezza che i dati giornalieri ci dicono che la pandemia è ancora in corso e le nostre terapie intensive hanno ancora forte pressione. I dati sono in lento miglioramento e la campagna vaccinale inizia a dare coperture importanti, con oltre 16 milioni di dosi somministrate. Sul coprifuoco ho preso posizione netta ma non è sempre facile trovare una sintesi fra le varie sensibilità all'interno del governo. Un'ora in più non risolveva i problemi dei ristoratori ma poteva essere un segnale di distensione. Sono convinto che ci si possa arrivare, nelle prossime settimane o nei prossimi giorni. La nostra volontà è che bisogna riaprire più in fretta possibile. Abbiamo tracciato un percorso che ci era stato chiesto più volte. Questa responsabilità politica ce la siamo presa tirandoci addosso le critiche di molti virologi ma sapevamo che a questo punto la politica doveva prendersi la responsabilità di fare una sintesi fra l'emergenza economica e quella sanitaria". 

E poi, sul futuro prossimo della campagna vaccinale, Costa ha elencato quelli che sono i numeri dei prossimi arrivi previsti. "La priorità dev'essere la sicurezza di fragili e anziani e i numeri ci dicono che siamo in una fase avanzata, oltre l'80% degli over80. Da qui a fine aprile arriveranno altri 5 milioni di dosi e, per maggio, altre 15 milioni. Parliamo soprattutto di Pfizer ma anche degli altri tre vaccini. I punti vaccinali sono aumentati tantissimo, di oltre il 50% nell'ultimo mese. Ma se siamo passati dal somministrare 60mila dosi al giorno a 350mila, significa che un cambio di passo c'è stato".

"In estate ci saranno le condizioni per un ritorno alla normalità ancora più ampio - ha aggiunto Costa - Siamo consapevoli che i ristoratori senza spazi all'aperto saranno penalizzati ma contiamo di poterli sostenere con il prossimo scostamento di bilancio. Abbiamo indicato la data del 1° giugno per il ritorno anche nei ristoranti al chiuso e, se tutti faranno la propria parte, credo che presto arriverà la risposta anche per quei ristoratori che non ce l'avranno dal 26 aprile".