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Coronavirus, test sierologici a campione: scarsa disponibilità dei cittadini a effettuarli

di Redazione

L'allarme della Croce Rossa: "Ci aspettavamo più adesione, troppe fake news sui social". Prolungata la campagna

"Ci aspettavamo maggiore adesione dai cittadini. Prorogheremo l'indagine sino a fine giugno". Così Rosario Valastro, vicepresidente nazionale della Croce rossa, a 'Radio1 giorno per giorno' a proposito dell'indagine nazionale epidemiologica con test sierologici per mappare la circolazione del Coronavirus sul territorio, predisposta dall'Istat e partita due settimane fa.

"Onestamente ci aspettavamo più adesioni, più che altro perché c'era stata una grande mobilitazione popolare con la voglia di sottoporsi a tamponi e analisi per sentirsi sicuri", ha sottolineato Valastro. Tra le spiegazioni della bassa disponibilità dei cittadini a sottoporsi ai test sierologici, Valastro chiarisce: "Abbiamo pagato lo scotto di un acuirsi delle fake news sui social, una presenza eccessiva di varietà di test, alcuni dei quali sono stati poi ritirati dal commercio, mentre questi attuali sono i più sicuri, e poi anche a causa di una non completa informazione, dal momento che la campagna di comunicazione sull'indagine epidemiologica è stata avviata parallelamente all'avvio delle telefonate. Tant'è che poi l'adesione è andata un po' crescendo".

"L'appello che lanciamo a coloro che hanno ricevuto un sms di preallerta è che quando arriveranno le telefonate sappiano che non si tratta di pubblicità o altro, si tratta di un prelievo fatto in una struttura accreditata ed entro 15 giorni - conclude - avrete i risultati della presenza o meno degli anticorpi".