Coronavirus Liguria, Alisa sospende le ferie del personale sanitario

di Redazione

Locatelli: "Scelta fatta per garantire la copertura dei servizi assistenziali essenziali". La replica della Uil: "Se c'è carenza di personale facciano assunzioni"

Coronavirus Liguria, Alisa sospende le ferie del personale sanitario

Il tema delle ferie del personale sanitario in questo delicato momento di emergenza scatena un dibattito a distanza tra Alisa e il sindacato Uil. Ad infiammare gli animi una circolare inviata alle Asl dalla Azienda ligure sanitaria in cui si chiedeva di bloccare le ferie fino al 31 gennaio

"Appena abbiamo letto il documento di Alisa e quello della Asl 1, contenente le assurde richieste relative alle ferie dipendenti, congedi e legge 104, abbiamo pensato di essere ripiombati nel medioevo", scrive una nota stampa del sindacato firmata dal segretario generale Mario Ghini e da Milena Speranza, segretaria generale Uil Fpl Ponente Ligure. "Locatelli ha avuto mesi per far fronte alla carenza di personale delle Asl, invece si riduce oggi ad inviare comunicati dittatoriali con i quali pensa di poter far carta straccia dei diritti dei lavoratori;  in questo momento, la Uil sta scrivendo una lettera di diffida affinché non venga attuato quanto richiesto". E conclude: "Se c’è carenza di personale ALISA faccia assunzioni, non imponga ulteriore stress a chi quotidianamente è in prima linea a contrastare la seconda fase della pandemia". 

Nel pomeriggio è arrivata la replica del commissario straordinario di Alisa, Walter Locatelli: ""In considerazione della situazione emergenziale in corso si è ritenuto necessario e urgente attivare con immediatezza tutte le misure rivolte a evitare la mancata copertura dei servizi assistenziali. E' stato chiesto alle aziende, se necessario, di provvedere a sospendere le ferie in godimento del personale". 

La nota continua con un'ulteriore precisazione di Locatelli: "Appare necessario che il personale deputato all'assistenza non fruisca, nell'attuale periodo di emergenza, dei permessi relativi alle attività di formazione. È stata inoltre raccomandata la massima scrupolosità nella concessione dei permessi ex l. 104/92 nonché dei permessi orari retribuiti. Tutto questo con il solo fine di garantire, in una situazione non ordinaria ma di emergenza, la copertura dei servizi assistenziali essenziali".