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Coronavirus, Bonsignore: "Misure dure ma servono a garantire un letto a tutti i malati"

di Marco Innocenti

"Numero contagi elevato, ora c'è da valutarne la mortalità"

Nel corso di Telenord Live abbiamo interpellato il vicepresidente dell'Ordine dei Medici della Liguria, Alessandro Bonsignore, per far chiarezza sulle tante notizie che si stanno diffondendo in questi giorni sull'emergenza coronavirus. "E' chiaro che adesso dopo due settimane dai primi cluster in Liguria - ha detto Bonsignore - inziamo ad avere il superamento di quel periodo che sappiamo essere in molti casi risolutivo con guarigione e in alcuni casi purtroppo con esito infausto. Nelle prima fasi del contagio, si è parlato del coronavirus come di una semplice influenza. Il numero dei contagi però è elevato ma dal punto di vista della letalità non possiamo ancora sapere se i numeri ci diranno che era superiore o meno all'influenza. E' plausibile che lo sia, di poco superiore".

"L'unico vero problema - ha aggiunto Bonsignore - che ora ci stiamo ponendo è che il coronavirus richiede sicuramente molti ricoveri in più rispetto alla normale influenza, questo comporta la preoccupazione da parte dei cittadini di avere un posto letto per tutti coloro che non potranno aver bisogno. Non solo per il coronavirus ma anche per un normale incidente stradale. Per questo l'importanza di queste misure che possono dar fastidio, perché posso stravolgere la nostra vita, ma consentono di diluire nel tempo l'eventuale contagio, consentendo quindi il ricovero a soggetti che lo necessitassero anche per altre problematiche, senza cadere nelle previsioni un po' catastrofistiche fatte da alcune comunità scientifiche che hanno prospettato scenari come in guerra, in cui si deve valutare i singoli casi in base alle reali possibilità di sopravvivenza".

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