Corona per Venturini gettata nel vespasiano, la Digos a caccia dell'autore
di Fabio Canessa
1 min, 13 sec
Un giovane è entrato in azione mentre la zona di Brignole era ancora blindata
È stato un giovane con indosso un maglioncino rosso e jeans a staccare sabato scorso la corona e il mazzo di fiori appena deposti dai militanti di estrema destra sulla targa che ricorda l'uccisione del militante Msi Ugo Venturini per poi gettarli in segno di sfregio nei gabinetti pubblici in via Fiume.
Il ragazzo, barbetta nera e zainetto sulle spalle, è entrato in azione da solo, forse spalleggiato da due amici, però rimasti a distanza, quando la zona era ancora presidiata dalle forze dell'ordine e il traffico interdetto dalla polizia municipale. Dopo essersi guardato intorno per alcuni minuti, si è avvicinato alla targa che commemora Venturini, ha staccato prima i fiori apposti nella parte alta della stele e poi ha sradicato la corona con scritto "I camerati".
Quindi, con molta calma, li ha prima gettati sotto una vicina siepe e, in un secondo tempo, verificato che poteva agire indisturbato, li ha raccolti, ed è andato a gettarli in un vespasiano ad alcune decine di metri, in direzione di via Venti Settembre, quindi si è allontanato verso la stazione di Brignole.
Il giovane è stato però visto da un testimone. I poliziotti della Digos grazie alle telecamere potrebbero a breve identificare e denunciare anche un secondo manifestante dell'area anarchica che sabato scorso ha preso parte agli scontri. Subito dopo gli agenti avevano fermato e denunciato un portuale accusato di avere infranto con una cintura il cristallo di una delle auto dei militanti di estrema destra che si stavano allontanando da piazza della Vittoria.
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