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Rischio morte e trombosi post vaccino, il dossier di Ema nel fascicolo della Procura

di Marco Innocenti

Fra gli under 40 possibilità di decesso per covid considerata nulla. Quello di trombosi varierebbe fra 1,8-1,9 casi ogni 100mila somministrazioni

C'è anche il dossier di Ema, l'Agenzia Europea del Farmaco, nel fascicolo redatto dalla Procura di Genova sui due casi che in questi giorni stanno tenendo alta l'attenzione sui rischio del vaccino anticovid, quello della 18enne in coma dopo una trombosi e quello della 34enne di Savona ricoverata anch'essa al San Martino dopo aver accusato forti mal di testa. Entrambe erano state vaccinate con AstraZeneca nei giorni precedenti.

Al momento, la Procura ha avviato solo un'indagine conoscitiva e i magistrati hanno voluto inserire nel dossier anche lo studio effettuato dall'Ema sulle possibilità di decesso per coronavirus fra gli under 40 e quello di trombosi legata al calo delle piastrine dopo il vaccino. Nel primo caso, in presenza di una circolazione contenuta del virus quale quella attualmente in corso in Italia, il rischio morte è considerato nullo dall'Agenzia europea. Quello di trombosi, invece, varia fra 1,8 e 1,9 casi ogni 100mila vaccinazioni nella fascia 20-39 anni.

È vero che si tratta al momento di un’indagine conoscitiva; ma il pool tutela salute della Procura genovese che sta esaminando il caso della diciottenne finita in coma dopo aver ricevuto il vaccino AstraZeneca, ha inserito nelle ultime ore all’interno del fascicolo un dossier fondamentale. Si tratta dello studio dell’Ema (European medicines agency, l’agenzia europea del farmaco) che confronta le possibilità di decesso per Covid fra gli under 40 in caso di circolazione ridotta del virus e quella – alle medesime condizioni – di trombosi correlata al calo di piastrine post-somministrazione vaccinale.

“Come sempre facciamo in procedimenti di questo tipo – ha spiegato il procuratore aggiunto Francesco Pinto, coordinatore del pool tutela salute della Procura al Secolo XIX – non cerchiamo a tutti i costi responsabilità, ma tentiamo di dare un contributo con i mezzi a nostra disposizione. Se le linee guida sono state rispettate, va comunque compreso quanto sia stata approfondita l’anamnesi della persona vaccinata, e in generale quanta consapevolezza vi è di dati e approfondimenti come appunto quello che abbiamo incamerato”.