"Confini e libertà" vince il concorso Agorà per la città
di r.c.
3 min, 55 sec
Un anniversario che diventa un gesto concreto di restituzione alla città e uno sguardo condiviso sul futuro delle politiche sociali. Nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, la cooperativa sociale Agorà ha presentato i risultati del bando “Agorà per la Città”, iniziativa promossa per celebrare trent’anni di attività e rafforzare il legame con il territorio, con il patrocinio del Comune di Genova. La mattinata si è conclusa con la cerimonia di premiazione dei progetti vincitori, trasformando una ricorrenza simbolica in un’occasione di investimento concreto sul capitale sociale locale.
«Il bando “Agorà per la Città” rappresenta un esempio virtuoso di come il terzo settore possa contribuire in modo determinante alla costruzione di comunità più coese e inclusive - ha dichiarato l’assessora al Welfare del Comune di Genova, Cristina Lodi - In una fase storica caratterizzata da fragilità sempre più diffuse e complesse, è fondamentale sostenere esperienze capaci di generare legami, attivare risorse locali e produrre risposte che non siano episodiche, ma durature. Il valore di iniziative come questa sta nella capacità di mettere in dialogo competenze, sensibilità e responsabilità diverse, riconoscendo il lavoro quotidiano di chi opera accanto alle persone e trasformando la solidarietà in un’azione strutturata. Il percorso di Agorà ci ricorda che il welfare non è solo un insieme di servizi, ma un processo condiviso, fondato sulla fiducia reciproca e sulla collaborazione tra istituzioni, cittadini e realtà sociali».
Il bando nasce con l’obiettivo di restituire valore alla comunità metropolitana genovese, destinando risorse e attenzione a progetti promossi da enti del terzo settore, e associazioni sociali, culturali e sportive con sede nella Città Metropolitana di Genova. Complessivamente sono stati stanziati 30mila euro, a sostegno di iniziative capaci di generare un impatto positivo e tangibile, valorizzando la capacità di fare rete e di intercettare bisogni emergenti.
Oltre all’assessora Cristina Lodi, che ha portato il saluto della sindaca Silvia Salis, all’evento sono intervenuti i vertici di Agorà con il presidente Franco Iannacchino e il direttore generale Manuel Sericano e la presidente di Confcooperative Liguria e vicepresidente nazionale Anna Manca per la Commissione del bando. Con loro hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni premiate
I riconoscimenti sono stati assegnati al termine di un percorso di valutazione articolato. Una commissione appositamente costituita, composta da membri interni ed esterni alla cooperativa, ha esaminato i 35 progetti candidati, selezionandone sette in una prima fase.
Successivamente, le proposte finaliste sono state sottoposte a una consultazione interna rivolta ai soci di Agorà, che ha portato all’individuazione dei primi tre classificati. La Commissione ha inoltre deciso di attribuire un premio speciale aggiuntivo.
Il primo posto è andato al progetto “Confini e libertà – Teatro di improvvisazione teatrale e scrittura creativa per i detenuti della Casa Circondariale di Pontedecimo” dell’APS Maniman Teatro. Al secondo posto “Impasti di Comunità” promosso dalla SMS Fratellanza Artigiana, seguito da “Comunità che si prende cura: educazione, consapevolezza e prevenzione della violenza di genere” dell’Associazione Sestri Città Aperta. Il Premio della Giuria è stato infine assegnato alla proposta “Il CUS ti imbarca” dell’ASD CUS Genova.
Fondata oltre trent’anni fa, Agorà è oggi una delle principali realtà dell’imprenditoria sociale ligure. Con più di 700 operatori impegnati quotidianamente, opera nei servizi alla persona accompagnando bambini, adolescenti, famiglie, migranti, anziani, persone con disabilità e cittadini in situazione di fragilità. Un percorso costruito nel tempo attraverso una presenza costante e una visione orientata alla tutela della dignità individuale e al rafforzamento della coesione sociale.
Con il bando “Agorà per la Città”, la cooperativa non si è limitata a celebrare la propria storia, ma a rilanciare una prospettiva di futuro in cui il terzo settore continua a essere leva di innovazione e cambiamento. Come hanno sottolineato gli organizzatori: «Siamo felici di festeggiare i nostri intensi 30 anni condividendo un momento pubblico con la città, per favorire la nascita di nuovi progetti solidali e continuare a portare valore, in collaborazione con enti pubblici e privati, nei servizi alla persona, dagli 0 ai 100 anni». Un impegno che conferma la volontà di contribuire a una Genova capace di investire sul valore condiviso della solidarietà e sulle energie delle proprie comunità.
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