Comune di Genova, ASL3 e ANCI insieme per lo screening dei minori stranieri non accompagnati
di Anna Li Vigni
In un anno e mezzo sono stati assistiti quasi 500 ragazzi provenienti da Egitto, Africa subsahariana e alcuni Paesi asiatici
"Nuove prospettive: il modello Genova tra interazione e cura" è il progetto ambizioso e strutturato che sta prendendo forma a Genova, con l’obiettivo di migliorare la presa in carico dei minori stranieri non accompagnati e finanziato attraverso il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI).
In un anno e mezzo, circa 500 ragazzi sono transitati dal sistema, con una sessantina di prese in carico complete. Si tratta di giovani provenienti da diversi contesti geografici, in particolare dall’Egitto, dall’Africa subsahariana e da alcuni Paesi asiatici, spesso portatori di traumi legati al viaggio migratorio o a esperienze pregresse difficili.
Per rispondere a queste esigenze, è stato costruito un modello basato su uno screening sociosanitario precoce, effettuato pochi giorni dopo l’arrivo. Il cuore del progetto è un’équipe multidisciplinare composta da neuropsichiatri, psicologi, educatori, assistenti sociali e mediatori culturali, in grado di offrire un supporto completo e personalizzato.
Uno degli sviluppi più rilevanti è la proposta di creare un hub ad alta intensità, concepito come primo punto di accoglienza e valutazione. Questo spazio permetterebbe di individuare rapidamente i bisogni specifici di ciascun ragazzo e indirizzarlo verso la comunità più adatta, favorendo percorsi di integrazione più efficaci.
Fondamentale è anche l’approccio etno-antropologico, ritenuto indispensabile per comprendere a fondo le differenze culturali e le fragilità individuali. La formazione degli operatori, infatti, non si limita agli aspetti clinici e sociali, ma include competenze interculturali per garantire un intervento realmente inclusivo.
Il progetto, della durata triennale, è ormai nella sua fase finale e punta a consolidare un modello replicabile su scala nazionale. Diverse città italiane stanno già osservando con interesse questa esperienza, avviando iniziative simili.
Un ruolo chiave è svolto anche dalla comunicazione, curata da ANCI Liguria, che si occupa di diffondere i risultati e sensibilizzare istituzioni e cittadini. Materiali informativi, come volantini dal linguaggio semplice e accogliente, sono stati progettati per trasmettere un messaggio chiaro: “Ci prendiamo cura di te”, per ridurre l'impatto emotivo sui giovani appena arrivati.
Nonostante i risultati positivi, margini di miglioramento dono: rafforzare il coordinamento tra enti, semplificare i protocolli operativi e garantire la continuità del servizio oltre la fine del finanziamento, trasformando una buona pratica in un sistema stabile, capace di rispondere con efficacia e umanità a una delle sfide sociali più urgenti del nostro tempo.
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